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Sanità degli animali, la rivoluzione lombarda: veterinari gratis per i redditi bassi

Approvato il Piano della sanità pubblica veterinario, di durata quinquennale: tra i provvedimenti anche il veterinario gratuito per i redditi bassi

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il Piano della sanità pubblica veterinaria, che come da norma ha durata quinquennale, e quindi dal 2019 al 2023. Il Piano regionale si configura come un documento di programmazione strategica che individua i principi di riferimento, lo scenario, gli obiettivi strategici, i temi prioritari di intervento e gli strumenti attuativi che dovranno caratterizzare la prevenzione veterinaria. Il Piano, approvato a larga maggioranza, promuove anche l'integrazione dei controlli, la semplificazione delle procedure amministrative e la dematerializzazione degli obblighi a carico degli operatori economici.

Il nuovo Piano della sanità pubblica veterinaria

Lo ha riferito nel dettaglio il consigliere leghista Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità e Poitiche sociali di Regione Lombardia: “La tutela della salute pubblica – ha aggiunto – attraverso la programmazione della sicurezza alimentare e sanitaria, rappresenta un atto doveroso e di civiltà”.

Tra le novità che sicuramente faranno più “rumore”, in senso positivo, sicuramente l'implementazione dell'anagrafe felina e la possibilità di ottenere assistenza veterinaria di base gratuita per i proprietari di animali domestici con basso reddito. Nel Piano sono state inserite anche le linee guida per la sicurezza alimentare e per il controllo della para-tubercolosi bovina. Oltre a questi elementi sono state approfondite tematiche legate alla peste suina africana, ai requisiti sanitari nell'apicoltura, alla semplificazione di numerose procedure amministrative.

L'assistenza veterinaria gratuita

Il provvedimento dell'assistenza sanitaria gratuita riguarderà i proprietari di animali domestici con redditi bassi: è stato inserito nel piano a seguito di un'osservazione presentata dal Partito Democratico. “Più del 40% delle famiglie italiane ospita un animale d'affezione – ha dichiarato il consigliere Matteo Piloni – e il 17% rinuncia alle cure veterinarie perché troppo costose. In media per un cane si spendono 200 euro all'anno per vaccini e profilassi, mentre per un gatto servono più di 250 euro l'anno, tra alimentazione, farmaci e servizi veterinari”.

Gli animali domestici in Lombardia, quelli censiti e registrati all'anagrafe, sono più di 1 milione e 800mila. Il prossimo passo, dice ancora Piloni, sarà quello di approvare il regolamento apposito, “per concretizzare questa iniziativa che avevamo già proposto in occasione della sessione di bilancio lo scorso dicembre a cui la giunta non ha più dato seguito: inserendolo nel Piano di sanità veterinaria, l'obiettivo non può essere disatteso”.

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