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Sciando sull'asfalto a tutta velocità: il folle record (per una buona causa)

L'iniziativa per sostenere un'associazione bresciana, che organizza attività ricreative per bambini non vedenti

Trainato da un'auto ha 'sciato' sull'asfalto del Cremona Circuit e ha infranto ogni record, con lo scopo di raccogliere fondi a favore dell'associazione "Bambini in Braille" di Brescia. L'impresa, l'ennesima, porta la firma di Valerio Boni - giornalista specializzato in mobilità, motori e turismo - ed è stata compiuta lo scorso 23 febbraio, ma è stata resa ufficiale solo al termine dell'omologazione da parte dal Guinness World Record, avvenuta qualche giorno fa.

Il tentativo, riuscitissimo, era quello di superare il primato per la categoria "più alta velocità raggiunta con gli sci su asfalto al traino di un veicolo”, conquistato nel novembre dal 2008 da Erik Roner, scomparso sette anni dopo aver stabilito il record. Il limite da battere erano i 51,4 km/h di media e, finora, tutti i tentativi di fare meglio erano sempre naufragati. Per portare a termine la sua missione, Boni ha organizzato tutto nei minimi dettagli, con l’obiettivo di festeggiare il suo sessantaquattresimo compleanno aggiungendo il quarto primato alla sua collezione. Dalla scelta della pista a quella del mezzo e degli sci da utilizzare: tutto è stato studiato a lungo. 

Trainato da una Cupra con gli sci di Tomba

Per regolamento, gli sci da usare devono sere di serie e non modificati: la scelta è ricaduta su un paio di sci da slalom gigante della stessa marca e modello di quelli usati negli anni d’oro di Alberto Tomba. Appartenevano ad un amico di Boni che, nel 1994, li aveva utilizzati nel ruolo di guida di un atleta paralimpico. 

Per quanto concerne il veicolo destinato al traino, le linee guida lasciano la massima libertà di scegliere tra auto, moto, aereo e treno, Boni ha optato per una Cupra Born, elettrica al 100 per cento. In meno di un mese, i giudici del Guinness hanno analizzato nei dettagli la documentazione composta da rilevamenti, immagini, video, dichiarazioni di tecnici e testimoni, e certificato che il nuovo record per la categoria è di 59,05 km/h, la velocità media che risulta dai passaggi rispettivamente di 23,95 e 24,83 secondi per coprire la distanza di 400 metri. Ancora più significativi, anche se non validi per l'omologazione, sono i 4,480 e 4,448 secondi sui 100 metri, che danno come risultato una media di 80,719 km/h. 

"Avere imparato a sciare con sci di legno quasi 60 anni fa probabilmente è stato un vantaggio – ha commentato soddisfatto Valerio Boni al termine della prova –. Tuttavia, devo ammettere che sull’asfalto non si può contare su nessuna dinamica conosciuta sulla neve. Pensavo di poter mantenere una posizione aerodinamica da discesa libera, ma con quell’assetto gli sci erano completamente ingestibili. Così ho scelto una posizione esteticamente meno aggraziata, ma sicuramente più efficace. Se gli sci non avessero cominciato a fumare, forse sarebbe stato possibile avvicinarsi di più alla soglia dei 100 km/h".

Tutto, come detto, per una buona causa: sostenere il progetto dell'associazione bresciana, che necessita di attrezzature per una sala multisensoriale da destinare a bambini non vedenti. Per questa ragione, Boni mette all'asta gli sci usati per realizzare l'ennesimo record. 

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