Troppa neve, rischio valanghe altissimo: arriva la campana che 'suona' dal cielo

Probabilmente già nelle prossime ore tra Bazena e Gaver una valanga artificiale per ridurre il rischio di slavine: dal cielo arriverà una campana speciale

La neve è arrivata in anticipo, molto in anticipo: ha già riempito le piste e gli impianti sciistici in tutta la provincia, dalla Valtrompia alla Valle Camonica. Più di mezzo metro a Borno e a Montecampione, addirittura un metro e venti in Presena. Ma la neve in anticipo, molto in anticipo, porta con sé anche qualche problema: al primo aumento delle temperature rischia di sciogliersi, provocando danni logistici alle piste – che apriranno tutte tra il prossimo weekend e la fine del mese – ma soprattutto scatenando il rischio di valanghe e slavine.

La campana anti-valanghe

Per questo, già nelle prossime ore, è pronta a scendere in campo la campana anti-valanghe: si tratta della celebre DaisyBell, attrezzatura che viene trasportata da un elicottero (con cavo da 15 a 30 metri) e poi fatta avvicinare alla zona dell'intervento: a distanza viene fatta detonare una miscela gassosa di idrogeno e ossigeno, posizionata all'interno del cono aperto della campana, che con le sue vibrazioni provoca dunque una valanga indotta, e controllata.

Il controllo del nivologo

Questo permetterà di ridurre il rischio di crolli e cedimenti improvvisi e non controllabili: l'intervento potrebbe essere concluso già lunedì, salvo imprevisti legati al maltempo e appunto alla caduta della neve. A bordo dell'elicottero che sorvolerà Bazena e Gaver, in Valle Camonica, ci sarà anche il nivologo della provincia di Brescia, Federico Rota.

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Il nivologo è lo specialista della neve: ne studia le caratteristiche chimico-fisiche, sia quando è precipitazione sia quando è manto nevoso. La nivologia è una derivazione specialistica della meteorologia: il suo sbocco pratico è il rilievo sistematico dei dati del manto nevoso, in abbinamento a quelli meteorologici, per studiare e prevenire il rischio valanga. Sarà un nivologo a controllare la valanga indotta sulle montagne camune.

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