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Influenza, caccia al vaccino: a ottobre i pazienti fragili, a novembre i bambini

La Regione ha definito i tempi per l'avvio della nuova campagna antinfluenzale, ancora più importante ai tempi del Covid-19: ai medici 6 euro per ogni puntura

Si comincia già da ottobre con gli adulti, in particolare i “pazienti fragili”, e si proseguirà poi a novembre con i bambini: sono queste le date (indicative) per l'avvio della campagna antinfluenzale 2020/2021, quest'anno ancora più importante a causa dell'emergenza coronavirus ancora in corso. Lo ha annunciato la Regione, confermando che alla campagna hanno già aderito quasi 5mila medici di famiglia, con 528 Comuni che hanno messo a disposizione oltre 700 spazi “per supportare le operazioni” (a Brescia sono, per ore, 552 medici in 82 Comuni).

“Le nostre Ats hanno predisposto i piani operativi territoriali – spiega l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera – riscontrando una forte adesione da parte dei medici di famiglia. Si partirà dalla seconda metà di ottobre con i pazienti fragili e le donne in gravidanza: a novembre gli over 65, seguiti dagli operatori sanitari e i bambini fino al sesto anno, infine gli over 60 sani”.

Dove fare le vaccinazioni

Le vaccinazioni saranno eseguite all'interno di studi e ambulatori degli stessi medici, oppure (dove possibile) nei centri vaccinali delle Asst e negli spazi messi a disposizione dai municipi, come centri civici, palestre, oratori e altro. E' notizia di questi giorni anche la firma dell'Accordo integrativo regionale raggiunto con le organizzazioni sindacali dei pediatri di libera scelta.

I bambini da metà novembre

La Regione, si legge in una nota, “provvederà a sostenere le spese organizzative sostenute dai professionisti in occasione della campagna antinfluenzale, riconoscendo 6 euro per ogni prestazione vaccinale”. Come detto, per i bimbi fino a 6 anni la campagna partirà dalla metà di novembre: ma l'accordo, dice ancora Gallera, “prevede anche il notevole contributo da parte dei pediatri per la gestione del bimbo a scuola, in particolare modo per la ricostruzione della sintomatologia rapportata all'esito del tampone: sono elementi che forniranno indicazioni importanti al gruppo di lavoro regionale che si sta occupando del coordinamento delle azione anti-Covid”.

Niente vaccini (per ora) in farmacia

Sempre sul tema vaccini, si registra anche il nuovo allarme di Federfarma e di tante farmacie bresciane: da settimane sono centinaia (se non migliaia) anche i bresciani che si rivolgono alle farmacie per avere informazioni e chiedere di prenotare il vaccino. “Le dosi saranno ordinabili non prima del 26 ottobre – si legge in una nota di Federfarma – I vaccini saranno resi disponibili in farmaci, per i medici, entro 7 giorni dall'invio dell'ordine”.

Per la Regione non c'è da preoccuparsi: “I vaccini acquistati sono sufficienti per garantire la copertura delle categorie previste dalle indicazioni nazionali”, fanno sapere dal Pirellone. E ancora, aggiunge l'assessore Gallera, “per questa campagna vaccinale abbiamo acquistato l'80% delle dosi in più rispetto allo scorso anno”. Non resta altro che aspettare.

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