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Martedì, 30 Novembre 2021
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Tragedia dei braccianti, 12 morti: il camion di mangimi era diretto a Brescia

Una delle più grandi tragedie recenti che l'Italia ricordi: dodici morti in un colpo solo, dopo 12 ore di lavoro. Lo schianto sulla Statale 12 in provincia di Foggia

E nel Foggiano rendono eccome, al massimo: pagati 2 euro e mezzo l'ora, oppure 4 euro e mezzo ogni cassone di frutta o verdura, vivono in ghetti spesso giganteschi, smantellati e che poi ritornano. Ce n'è per tutti: il "Ghetto dei bulgari", oppure il "Gran ghetto" che era stato svuotato dopo l'incendio dello scorso anno (con due morti) ma che è già stato ricostruito, e nuovamente abitato, a poche centinaia di metri di distanza (in pochi mesi già ci sarebbero più di un migliaio di persone).

Giovani, con migliaia e migliaia di chilometri alle spalle, a volte famiglie e bambini da crescere, in cerca del sogno europeo e di una vita migliore. Nelle grinfie di un sistema che non è mai cambiato, e che un po' alla volta fa morire tutti, italiani e stranieri, perché non c'è distinzione, tutti uguali nel rapporto tra produttori e mezzi di produzione.

Il reddito di cittadinanza, eccolo qua. Ne parlava La Stampa qualche settimana fa: di fatto questo “reddito” esiste già. Un'azienda o una cooperativa individua i terreni e chiede i finanziamenti alla UE, li incassa e finge di assumere braccianti italiani, non li paga ma versa i contributi in modo che in meno di due mesi scatti il diritto all'indennità di disoccupazione. E il lavoro nei campi poi tocca agli immigrati, pagati non più di 30 euro al giorno.

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