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Nuove tecnologie per la riabilitazione cognitiva

L'IRCCS Centro S. Giovanni di Dio-Fatebenefratelli di Brescia mira a realizzare una “smart therapy” che risponda alle esigenze dei pazienti con difficoltà cognitiva

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Il 21 settembre si celebra la giornata mondiale dell’Alzheimer, una malattia studiata da anni dall’IRCCS Centro S. Giovanni di Dio-Fatebenefratelli di Brescia e, grazie ad un finanziamento del Ministero della Salute, l’istituto è impegnato in progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo e all’applicazione di teleriabilitazione cognitiva.

L’emergenza pandemica ha difatti-negli ultimi 2 anni- sottolineato la necessità di sviluppare e usare strumenti telematici e digitali all’interno del sistema sanitario per la somministrazione di prestazioni da remoto sfruttando le potenzialità offerte dalla telemedicina e dalla teleriabilitazione. Il centro di ricerca bresciano mira a realizzare una “smart therapy” che risponda alle esigenze dei pazienti con difficoltà cognitiva, affinché possano beneficiare di un trattamento riabilitativo personalizzato al proprio domicilio.

In questo modo, grazie al setting domiciliare, viene garantita una maggiore libertà all’utente di organizzare il tempo da dedicare alla seduta riabilitativa, rendendolo protagonista in prima persona del proprio percorso di cura, e permette di prescrivere training ad alta intensità per periodi prolungati. Come spiega la dottoressa Maria Cotelli, responsabile dell’ Unità di Neuropsicologia del Fatebenefratelli di Brescia, “consegniamo alle famiglie un tablet che contiene un piano di esercizi cognitivi che hanno l’obiettivo di potenziare e mantenere abilità specifiche come la memoria e l’attenzione e da remoto monitoriamo l’esecuzione dei diversi training. I percorsi riabilitativi proposti sono personalizzati e i sistemi digitali aggiustano le difficoltà e i contenuti delle attività riabilitative in funzione della abilità e dei progressi del singolo paziente. Se la mente viene mantenuta attiva, la rete neuronale risponde meglio al danno cerebrale e all’invecchiamento mantenendo la sua forma di plasticità attraverso l’esercizio cognitivo”.

Come dimostrato in uno studio sull’efficacia di intervento innovativo di riabilitazione cognitiva e teleriabilitazione dedicato al potenziamento delle abilità cognitive in soggetti MCI, si è riscontrato un miglioramento delle abilità di memoria a lungo termine, linguaggio, attenzione e delle abilità visuo-costruttive nei soggetti MCI che hanno ricevuto in istituto il trattamento di riabilitazione cognitiva mediante VRRS (virtual reality rehabilitation system) rispetto ai soggetti che sono stati assegnati al gruppo trattamento standard. Non solo, il trattamento VRRS erogato in modalità di teleriabilitazione sembra indurre un miglioramento nell’esecuzione di compiti cognitivi computerizzati che indagano le funzioni esecutive. Tali risultati sottolineano, dunque, l’importanza di interventi di telepotenziamento delle funzioni cognitive rivolti a soggetti con invecchiamento fisiologico ed a pazienti con declino cognitivo lieve.

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