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Mercoledì, 29 Maggio 2024
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Controllo del Green Pass sui mezzi pubblici, mascherine all'aperto: cosa cambierà

Il nodo dei controlli su bus, metro e tram è ancora tutto da vedere

Mentre più di una regione si avvia verso la zona gialla, sono in fase di studio nuove misure nei settori dei trasporti e dell’istruzione.

A partire dal 6 dicembre entrerà in vigore il Super Green Pass che sarà obbligatorio per salire sui mezzi pubblici. Il ministro Lamorgese si è espresso in maniera netta sull’argomento affermando che i certificati dovranno essere “visibili”, dimostrando la ferma intenzione di effettuare controlli a tappeto.
La missione non si preannuncia facile, in quanto nelle principali città ci sono milioni di persone tra lavoratori, studenti e turisti che si servono dei trasporti pubblici; inoltre occorrerà capire se e in che modo i controllori potranno chiedere sempre il Green Pass.

Green Pass: controlli sui mezzi pubblici dal 6 dicembre

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha incontrato ieri in videoconferenza i prefetti e i questori dei capoluoghi di regione per dare indicazioni pratiche per l’entrata in vigore del decreto legge n.172/2021, che prevede nuove e più stringenti misure per contenere la diffusione del Covid-19. Le indicazioni emerse nel corso dell’incontro verranno ora recepite nei piani territoriali predisposti dai prefetti sentiti i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica.

"In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone", ha detto Lamorgese. "Ho chiesto ai prefetti di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti". Ai prefetti è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. Gli obblighi scattano il 6 dicembre, Lamorgese convocherà prima una nuova riunione.

Tradotto: saranno organizzate - con la collaborazione delle aziende municipalizzate che saranno chiamate a contribuire in sede di Comitato provinciale per l'ordine pubblico -  soprattutto verifiche a campione nei capolinea di autobus e presso le grandi fermate della metropolitana, nonchè nelle principali stazioni per quanto riguarda il traffico ferroviario. Salire su un bus urbano o entrare in metropolitana senza Green Pass "semplice", quindi con almeno un tampone negativo, comporta una multa da 400 a 1.000 euro.

C'è un'osservazione importante da fare: in quasi due anni di pandemia, il trasporto pubblico locale (tram, bus, metro, treni regionali) finora era escluso da ogni controllo. La novità dei controlli dal 6 dicembre impatta quindi come poche altre su milioni di italiani che si muovono quotidianamente. Ma uno dei problemi più evidenti riguarda gli studenti, soprattutto quelli delle secondarie, che finora potevano prendere i bus per raggiungere il loro istituto scolastico senza alcun obbligo e che ora dovranno munirsi di Green Pass. 

Le aziende del trasporto saranno chiamate a fare la loro parte. In ogni provincia, ogni prefetto inviterà i responsabili del trasporto locale per pianificare con loro il meccanismo dei controlli. Saranno dispiegati il più possibile i bigliettai, scrive la Stampa, che sono "incaricati di pubblico servizio" e hanno la potestà di verificare il Green Pass. Le forze dell’ordine in teoria restano e resteranno le uniche che possono chiedere un documento di riconoscimento insieme al Green Pass. Quindi quella parte di controlli che richiede eventualmente l’identificazione (senza la quale il certificato verde è aggirabile) non dovrebbe essere demandata ad addetti esterni come il personale delle metropolitane, che al massimo potrà fare da supporto.

Pattuglie "miste" formate da personale delle aziende di trasporto pubblico locale e forze dell'ordine per i controlli del Super Green Pass potranno salire a bordo di autobus e metropolitane, nota oggi Repubblica. Escluso l'utilizzo dell'esercito. Ma i controlli saranno effettuati quasi solo alle fermate dei bus e sulle banchine della metropolitana, alla salita ma anche alla discesa. Non sui mezzi in movimento. Entro la settimana in ogni caso un nuovo vertice dovrà fugare tutti i dubbi sulle modalità con cui i controllori delle aziende di trasporto pubblico locale possono chiedere ai passeggeri il Green Pass. Un parere è stato chiesto al ministro dei Trasporti Enrico Giovannini.

E poi ancora: chiedere il Green Pass agli studenti sopra i 12 anni non vaccinati, che non hanno l’obbligo per andare a scuola ma dal 6 dicembre dovranno fare il tampone per prendere l’autobus. è complicato, soprattutto nelle province dove, per tratte anche a lunga percorrenza, in migliaia usano le corriere per spostarsi da un Comune all'altro. Tra l'altro tampone o vaccino non sono servono mai per accedere a scuola. Ma con il Green Pass obbligatorio per tutti i mezzi pubblici, con obbligo di vaccino o tampone, decine di migliaia di studenti non vaccinati dovranno fare il tampone 3 volte alla settimana per accedere ai mezzi pubblici per andare a scuola, con conseguente maggiore spesa per milioni di famiglie. Le polemiche non mancheranno.

A Roma dal 6 dicembre le forze dell'ordine effettueranno i controlli del Green pass di passeggeri del trasporto pubblico locale. E' quanto emerge dalla riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, presieduta dal prefetto Matteo Piantedosi. Secondo quanto si apprende, nella piena collaborazione tra le forze dell'ordine e le agenzie del trasporto pubblico, è stato deciso che una quota di personale delle forze dell'ordine verrà destinata ai controlli che verranno effettuati nel modo "più accurato e capillare possibile". Le verifiche saranno effettuate in entrata e in uscita di metro e bus, Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri sta lavorando insieme alla Prefettura all'ordinanza con l'obbligo di mascherine all'aperto in alcune zone di Roma ad alta concentrazione, in vista delle festività natalizie. L'ordinanza, a quanto si apprende, sarà firmata mercoledì.

Mascherine all'aperto: verso l'obbligo nazionale

I sindaci chiedono in un provvedimento del governo che ristabilisca su tutto il territorio nazionale l’obbligo della mascherina all’aperto, almeno fin quando ci saranno i prevedibili assembramenti del Natale. In molti tra i primi cittadini hanno già emesso ordinanze che ne impongono l’uso in dati luoghi dello shopping Per evitare assembramenti, in molte città si sono già riviste le transenne per chiudere una strada o una piazza quando c’è troppa gente. Gli assembramenti sono vietati da sempre anche nei centri commerciali o nei luoghi al chiuso. La fase sotto il profilo sanitario è "delicata", ha ripetuto anche ieri la ministra Lamorgese. Quindi da parte della polizia ci sarà "una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone".

Sugli assembramenti e sulla presunta "stretta di Natale" c'è parecchia confusione sui quotidiani e in tv: sono vietati da inizio pandemia ovunque, anche nei centri commerciali o nei luoghi al chiuso, e lo sono da un anno e mezzo a questa parte. Magari ora ci sarà una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone, ma non cambia nulla a livello di norme.

Green Pass e Super Green Pass: l'elenco delle attività

Le Faq non sono aggiornate in base al nuovo decreto, e quindi non è detto che le regole saranno così restrittive anche in zona bianca (ad esempio, in molti scommettono che la consumazione al bancone al bar verrà comunque permessa). Ma il testo del decreto non è interpretabile. Le attività e i luoghi per cui è richiesto il Green Pass "semplice", quindi un tampone negativo, in zona gialla (e quindi anche in zona bianca dal 6 dicembre) in base al decreto legge 172/2021 sono le seguenti: fiere, convegni, congressi, mense, concorsi pubblici, centri termali (ma per attività terapeutiche e riabilitative non è richiesto), sale giochi e sale scommesse e sale bingo, parchi divertimento, alberghi (compresi ristoranti se riservati ai clienti), piscine, palestre, impianti sciistici, musei, centri culturali e ricreativi. 

Serve il Super Green Pass (quindi vaccino o recente guarigione dal Covid) dal 6 dicembre al 15 gennaio per le attività di ristorazione, autogrill inclusi. Anche per il consumo al bancone e per i tavoli all'aperto (l'asporto rimane permesso invece anche senza alcun certificato). Su questo specifico punto, è probabile che interverranno Faq e circolari con precisazioni ed eccezioni varie. Ma il testo del decreto, per come è formulato, non è interpretabile diversamente. A meno di, per l'appunto, circolari e precisazioni di vario tipo. Il Super Green Pass è richiesto anche negli alberghi se possono accedere a bar e risotrante della struttura clienti esterni a essa. Il nuovo certificato è necessario inoltre per: centri sociali e culturali con servizi catering, feste con catering, cinema, teatri e locali con musica anche se all'aperto, sale da balla e discoteche anche se all'aperto.

Regioni in zona gialla dal 6 dicembre 2021: chi rischia entro Natale

Attualmente in zona gialla c'è solo il Friuli-Venezia Giulia, ma è ceto che dal 6 dicembre andrà a fargli compagnia anche l'Alto Adige. I dati decisivi per i cambi colore della prossima settimana sono quelli di dopodomani, quindi è improbabile, per non dire impossibile, che anche altre Regioni superino le soglie in 72 ore. Ma si nota un aumento costante dei ricoveri in molti territori. Occhi puntati su Marche e Calabria, ma sono anche altre le Regioni che vanno verso il 10 per cento di terapie intensive occupate da pazienti Covid, come mostrato in maniera chiara dal grafico seguente (fonte: twitter/Nicoletta). Il cambio colore, provincia di Bolzano a parte, è rimandato almeno al 13 dicembre 2021. Veneto e Lazio rischiano un Natale in zona gialla

L’eventuale cambio di colore per una regione sarà meno “invasivo” rispetto al passato, in quanto le restrizioni – almeno fino alla zona rossa - saranno applicate solo a chi sarà privo del nuovo Super Green Pass. A partire dal 6 dicembre le differenze tra zona bianca e gialla saranno praticamente nulle e quindi, almeno per il momento, cambierà poco anche per quelle regioni prossime a cambiare colore in quanto l'incidenza è superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti, le terapie intensive sono occupate oltre il 10% e i reparti ordinari oltre il 15%. Al momento, le uniche regioni che rispettano questi parametri sono Puglia e Basilicata. Per quanto riguarda la zona arancione, non dovrà essere superata la soglia di 150 contagiati ogni 100mila abitanti, le terapie intensive non dovranno essere oltre il 20% e i reparti ordinari oltre il 30%. Infine la zona rossa scatterà con un'incidenza pari o superiore a 150 casi per 100mila abitanti, con i ricoveri ordinari superiori al 40% e le terapie intensive al 30%.

Fonte: Today

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