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Il vaccino AstraZeneca è stato sospeso in tutta Italia

La decisione mentre si attende il pronunciamento dell'Ema. Il ministro della Salute: "Scelta condivisa dai principali Paesi europei"

"In linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei", il vaccino AstraZeneca è stato sospeso in tutta Italia. L'Aifa, agenzia italiana del farmaco, "ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell'Ema, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid-19 su tutto il territorio nazionale", si legge nella nota dell'agenzia. "Ulteriori approfondimenti - continua - sono attualmente in corso".

In coordinamento con EMA e gli altri Paesi europei, l'Aifa valuterà "congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione" e renderà nota "tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalita' di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose".

La scorsa settimana, in Lombardia la Direzione Generale Welfare aveva ritirato a scopo precauzionale il lotto di vaccini ABV2856 e i Nas dei Carabinieri avevano sequestrato delle dosi anche all'Ospedale Civile di Brescia. Questo vaccino, ricordiamo, viene somministrato alle persone più giovani, in virtù della sua efficacia conclamata per fasce d'età più basse. Nella nostra provincia, il lotto incriminato sarebbe già stato somministrato a circa 750 docenti: saranno costantemente monitorati dal punto di vista clinico, da qui alle prossime settimane.

Il vaccino AstraZeneca sospeso anche in Francia e Germania

Analoga scelta è stata fatta anche da Francia e Germania. "È una decisione presa per pura cautela". ha detto il ministro della Salute tedesco Jens Spahn annunciando la sospensione del farmaco dopo la segnalazione di sette casi di coaguli nel sangue su 1,6 milioni di dosi inoculate. Anche le autorità sanitarie di Parigi hanno deciso di fermare per 24 ore le somministrazioni del vaccino anglo-svedese, in attesa del parere dell'Ema.

Il colloquio tra Draghi e Speranza prima dello stop al vaccino

"La decisione della sospensione delle somministrazioni del vaccino Astrazeneca, per ragioni esclusivamente precauzionali, da parte di Aifa è stata assunta dopo un colloquio tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministro della Salute Roberto Speranza. Durante la giornata Speranza ha avuto colloqui con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna". Lo spiegano fonti del Ministero della Salute all'agenzia Dire.

"Le scelte compiute e condivise oggi dai principali Paesi europei su Astrazeneca - ha fatto sapere poi Speranza in una nota - sono state assunte esclusivamente in via precauzionale in attesa della prossima decisiva riunione di Ema. Abbiamo fiducia che già nelle prossime ore l'agenzia europea possa chiarire definitivamente la questione".

AstraZeneca, l'Ema rassicura: "Ad oggi i dati raccolti non evidenziano rischi"

"Stiamo riesaminando gli avvenimenti trombotici riscontrati in questi giorni per capire come usare al meglio il vaccino AstraZeneca, ma i dati a oggi raccolti non evidenziano rischi". Queste le parole del capo della task force di emergenza presso l'Agenzia europea per i medicinali (Ema), Marco Cavaleri, durante l'audizione al Parlamento europeo in commissione per la salute pubblica. Cavaleri ha inoltre precisato che l'Ema sta "approvando l'apertura di nuovi siti produttivi nei territori dell'Ue", in modo tale da accelerare la fornitura dei vaccini.

Solo ieri la stessa Aifa aveva precisato che "i casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame solo temporale. Nessuna causalità è stata dimostrata tra i due eventi. L’allarme legato alla sicurezza del vaccino AstraZeneca - si legge nella nota di Aifa - non è giustificato".

Viola e Pregliasco approvano la scelta dell'Aifa: "Una misura utile a fare chiarezza"

Secondo Antonella Viola, immunologa dell'Università di Padova, l'agenzia italiana del farmaco ha fatto bene a sospendere il vaccino in attesa di dare ai cittadini tutte le rassicurazioni del caso. "Non posso che condividere la posizione di Aifa. Bloccare le vaccinazioni con AstraZeneca è una misura precauzionale utile a far chiarezza e far sapere che per il Governo la sicurezza dei vaccini è essenziale. Aspettiamo analisi e dati, pronti a ricominciare appena non ci saranno più dubbi".

"In questi casi le mezze misure possono alimentare agitazione soprattutto nei vaccinandi" dice all'Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano. "A bocce ferme potrà essere fatta una valutazione più serena", sottolinea l'esperto, direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano. Lo stop temporaneo del farmaco prodotto dall'azienda anglo-svedese "a questo punto va vista come una necessità. Se più nazioni cominciano a sospenderlo, è bene mantenere una linea comune", aggiunge Pregliasco ricordando comunque che "in questo momento" fra gli eventi gravi segnalati e la vaccinazione "il legame resta temporale, non causale". "Servono grande attenzione e grande precauzione", riconosce il virologo che tuttavia precisa: "Quanto accaduto ha messo in evidenza patologie in realtà molto frequenti. Trombosi venose profonde ed embolie polmonari sono eventi per i quali esiste un elevato rischio nella popolazione, e iniziando a esserci una grande quota di soggetti vaccinati è possibile che ci sia questa correlazione temporale".

Il nuovo lotto di vaccino AstraZeneca sequestrato in tutta Italia

Solo poche ora fa era arrivata la notizia del sequestro preventivo d'urgenza disposto dalla magistratura del lotto ABV5811 del vaccino AstraZeneca cui apparteneva la fiala di vaccino somministrata ad un docente deceduto il giorno dopo essersi sottoposto al vaccino. 

"Il provvedimento cautelare - spiega la procura di Biella - è stato attuato in quanto, sebbene allo stato non vi sia alcuna evidenza scientifica che permetta di stabilire con certezza la sussistenza di fattori causali o concausali tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e il decesso di Sandro Tognatti, tuttavia, la concomitanza temporale tra il decesso e la somministrazione del vaccino, unitamente all'assenza di patologie pregresse o concomitanti 'gravi' non può escludere, allo stato, la sussistenza di nesso eziologico tra i due fenomeni e la conseguente ravvisabilità del delitto ipotizzato".

Le attività dei carabinieri sono in corso in tutti gli hub di distribuzione e i centri di vaccinazione dove sono state consegnate complessivamente 393.600 dosi. Nel pomeriggio è arrivata la decisione dell'Aifa che in accordo con gli enti regolatori di Francia e Germania ha deciso lo stop in attesa del parere dell'Ema.

Le morti 'sospette' in Italia

A finire per primo nel ciclone è stato il lotto ABV2856, per cui l'Aifa (l'Agenzia italiana per il farmaco) la scorsa settimana ha decretato il sequestro a seguito di due decessi considerati “sospetti”: tra questi il 50enne Davide Villa, agente della Squadra mobile di Catania deceduto il 7 marzo per trombosi venosa, a 12 giorni dalla somministrazione, e Stefano Paterno, sottufficiale 43enne della Marina militare di stanza ad Augusta, morto il 9 marzo per un arresto cardiaco a circa 24 ore dalla somministrazione della prima dose.

Fonte: Today.it

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