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"Ho un video di te mentre guardi i porno": anche a Brescia la truffa Sextortion

Primi casi segnalati anche a Brescia: la truffa via mail che chiede denaro in bitcoin in cambio del “silenzio” su un video che in realtà non esiste

E non finisce qui: “La prima opzione è ignorare questo messaggio. Ma se fai questa scelta, invierò definitivamente il tuo video a tutti i tuoi contatti, inclusi parenti stretti e colleghi. Non ti proteggerai dall'umiliazione che la tua famiglia dovrà affrontare”. Gli esperti informatici della Polizia Postale tranquillizzano: è impossibile che un hacker sia riuscito a installare un virus in grado di controllare il computer, anche fosse riuscito a violare la casella di posta elettronica.

Il vademecum del da farsi: non pagare nulla, cambiare le password impostandone di più complesse, utilizzare sempre password diverse, abilitare eventualmente dei meccanismi di “identificazione forte” (codici di sicurezza sullo smartphone), avere sempre installato un sistema antivirus. Il virus non arriva da solo, in caso lo fate entrare voi: attenzione agli allegati “sospetti”, meglio non aprirli mai.

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