Giovedì, 28 Ottobre 2021
Attualità Centro / Piazzale Arnaldo

"Green Pass o no Green Pass, da noi mangi sempre": controlli in un noto ristorante

I carabnieri sono intervenuti a seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini

Niente Green Pass in un noto ristorante di piazzale Arnaldo: come riportato dal Corriere della Sera, piatti e bevande sarebbero stati serviti a chiunque. Un'unica regola per accedere: "Entrate con il sorriso, mangiate, bevete e divertitevi". Un "avanti popolo" con tanto di pubblicità sui social per passare inosservati (già dallo scorso 16 settembre): "Sei vaccinato? Puoi entrare. Non sei vaccinato? Puoi entrare. Non abbiamo mai discriminato nessuno e non lo faremo adesso!".

Dai messaggi apparsi sotto la locandina 'postata' dal locale, il gestore ha pure commentato: "Nessuna pubblicità, primo sono due anni di regole assurde, secondo abbiamo pagato sempre tutti e tutto senza mai lamentarci, abbiamo mai avuto gli aiuti dallo Stato promessi, quarto mi sono rotto il c… di seguire regole inutili che non hanno portato nulla". E continua: "Il vaccino serve a proteggersi, non immunizza, il Green Pass non protegge e non immunizza, renderà i ristoranti ancora più pericolosi". In che modo il vaccino non protegga e renda i ristoranti più pericolosi, lo sa però soltanto lui.

Dopo le numerose segnalazioni da parte dei cittadini sono intervenuti i carabinieri. Le autorità hanno quindi fatto visita al locale ricordando ai titolare le disposizioni del Governo, ma non riscontrando in quel momento alcuna irregolarità. Secondo le dichiarazioni del gestore, riferite dal Corsera, in questi mesi non ci sarebbe stato nemmeno un no-vax e i clienti avrebbero sempre chiesto i tavoli all’aperto, nel frattempo il locale si sarebbe già "attrezzando con più plateatici e ombrelloni", per mangiare sotto i funghi riscaldanti per esterno.

"Per noi erano meglio le regole di prima – fa sapere il titolare –, con distanziamento e misura della temperatura corporea, perchè col vaccino puoi prenderti il coronavirus, seppure in forma lieve". Non è cosa da poco, lo scorso anno – in questo periodo – stava iniziando a farsi sentire la seconda ondata, con lunghe file per i tamponi drive-in da Nord a Sud. Il 13 e 18 ottobre sarebbero poi arrivati i primi Dpcm restrittivi, dopo l'irresponsabile laissez faire dell'estate.

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