Tuonano i cannoni, gridano i soldati: più di 5.000 persone per la grande rievocazione

Tutto pronto a San Martino della Battaglia per la grande rievocazione che celebra i 160 anni del sanguinoso scontro del 24 giugno del 1859

Foto @ Comune di Desenzano del Garda

Tuonano i cannoni, gridano i soldati: per quanto fu sanguinosa, con più di 20mila morti e oltre 30mila feriti, gli storici la considerano la prima vera battaglia del capitalismo moderno. Fu davvero uno scontro epocale, e purtroppo (come sempre, in guerra) una carneficina: da cui però venne ispirata la creazione della Croce Rossa, da parte del futuro premio Nobel per la pace, Henry Dunant. E' la battaglia di Solferino e San Martino, che quest'anno celebra il suo 160mo anniversario: domenica pomeriggio (dalle 17) all'ombra della Torre sono attesi più di 250 rievocatori, in arrivo da tutta Italia e dall'estero, e più di 5000 spettatori.

Per tutto il giorno, al complesso monumentale, ingresso unico a 5 euro. Nota di servizio: dalle 15 in poi, per motivi di sicurezza, la Torre di San Martino verrà chiusa al pubblico. Ma tutto intorno prenderanno forma accampamenti e addestramenti militari, e scorci di vita civile, medico-chirurgica, persino i primi esperimenti fotografici (con le stesse tecniche utilizzate all'epoca). Si tratta dell'antico processo fotografico al colloido umido, riportato in “vita” dai rievocatori dell'associazione storica Amaltea.

La rievocazione storica

Insomma conto alla rovescia, si scaldano i motori. Sul campo di battaglia verrà messo in scena, con dettagli tecnici e strategici incredibili, divise e armamenti d'epoca, lo scontro brutale tra gli eserciti francesi, di Napoleone III, il sardo-piemontese di Vittorio Emanuele II, quello austriaco di Franz Joseph. Come detto, arriveranno 250 rievocatori, da tutta Italia e dall'estero, per quella che il grande pubblico ama definire “una rievocazione epica e memorabile”.

La rievocazione storica: tutte le foto

Durerà poco più di un'ora, dalle 17 in poi: nel corso della rievocazione si alterneranno movimenti delle truppe, descrizioni della strategia militare, il soccorso ai feriti, episodi di umanità anche nel contesto cruento di una guerra. Anche la musica, con il canto di un soprano, si farà spazio tra i combattimenti, le grida e il tuonare di cannoni e baionette.

Rievocazione ed eventi collaterali: il programma

Domenica mattina a partire dalle 10 sarà allestita una chirurgia militare da campo, dove verrà simulata la cura dei feriti. Alla stessa ora una visita guidata gratuita (per info e prenotazioni 030 9910370). Alle 10.30 l'inaugurazione della nuova installazione multimediale “E vincere bisogna”, a seguire (alle 11) lo spettacolo “W i Mucchetti” messo in scena dai ragazzi dell'Istituto comprensivo di Adro. Dalle 14 in poi una vera e propria “Maratona Risorgimento”, con la presentazione di ben sei libri, in presenza degli autori. Alle 14.30 la seconda e ultima visita guidata.

Un bel riscaldamento, prima dell'evento clou di giornata: alle 16 è prevista l'esercitazione della cavalleria, l'antipasto alla battaglia. Alle 16.30 il concertino della fanfara dei Bersaglieri di Bedizzole. Alle 17 si comincia, davvero: cariche e sfilate, i reali a cavallo, la cavalleria, i feriti, le baionette e soprattutto i cannoni, caricati a salve, e il loro fragoroso rumore.

Ultimo giorno: il ricordo dei caduti

La festa è finita, e invece no. Anche per tutta la giornata di lunedì sono in programma eventi e iniziative per celebrare i 160 anni dalla sanguinosa battaglia del 24 giugno 1859. A Grole, frazione di Castiglione delle Stiviere, alle 8.30 la commemorazione al monumento ai caduti francesi. Dalle 10 a Solferino partirà il corteo che alle 10.30 raggiungerà l'Ossario per la messa in suffragio ai caduti, con ulteriore omaggio intorno alle 12, in piazza. In serata, a Medole, un'altra messa in suffragio ai caduti, alle 19.30 alla cappella di San Vito. A San Martino, dopo le celebrazioni all'Ossario, l'evento conclusivo con l'esibizione della banda dell'Esercito italiano, alle 21.15.

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