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Giovedì, 29 Febbraio 2024
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Multe per i "No Pos" e condono fiscale: retromarcia del Governo

Dopo le critiche dell'Unione Europea salta la mediazione che proponeva di abbassare da 60 a 30 euro la soglia sotto la quale i commercianti possono rifiutare i pagamenti con bancomat e carte di credito. Rimandato anche il condono fiscale

Potrebbe saltare la norma che introduce nella Manovra 2023 la soglia di 60 euro sotto la quale i commercianti possono rifiutare i pagamenti elettronici senza incorrere in sanzioni. La novità riferita da fonti della maggioranza in vista della presentazione di un nuovo pacchetto di emendamenti del governo atteso nelle prossime ore in commissione Bilancio alla Camera. Nelle ultime settimane il governo ha avuto sul tema un'interlocuzione con l'Ue e la Commissione, nel giudizio sulla manovra, ha indicato questa misura come non in linea con le raccomandazioni specifiche per l'Italia sulla lotta all'evasione fiscale. Pertanto la norma sul Pos contenuta nel testo bollinato arrivato alla Camere andrà cancellata. Così come giorni di dibattito sull'uso del contante e sulle commissioni per i pagamenti elettroni saranno sacrificati sull'altare della realpolitik.

Salta quindi la mediazione di abbassare la soglia da 60 a 30 euro: sarà un emendamento alla manovra a certificare il dietrofront del governo sull'esonero dall'obbligo di utilizzare il pos più volte rivendicato e difeso dal governo: l'inversione di marcia - come ricorda La Repubblica - per rispettare gli impegni presi con l'Europa: le multe, senza soglie, erano un obiettivo traguardato da Mario Draghi, uno di quelli a cui la Commissione europea ha legato il via libera all’erogazione dei fondi.

Stop al condono fiscale

La cancellazione della norma sul Pos non sarà l’unica modifica alla legge di bilancio, verrà rimandato anche il condono fiscale: lo stralcio delle cartelle esattoriali contratte fra il 2000 e il 2015 per importi fino a 1.000 euro - anche questo finito nel mirino dell'Ue - slitta di due mesi, dal 31 gennaio al 31 marzo 2023. Saranno inoltre escluse le multe: saranno i singoli Comuni a scegliere di applicare o meno la norma. Sulle sanzioni amministrative, incluse quelle per violazioni del codice della strada, lo stralcio si applica solo sugli interessi. "I Comuni - si legge nella norma - possono decidere di non applicare la misura e in questo modo si introduce "una differente applicazione (cd. annullamento parziale) per i crediti affidati dagli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali".

In arrivo anche quello che è stato denominato "perdono fiscale" dal viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto: per chi ha omesso la dichiarazione dei redditi, ha fatto una dichiarazione infedele o ha omesso il versamento si vedrebbe cancellato il reato il contribuente che verserà il 100% del debito tributario, più la sanzione accessoria.

Manovra 2023, le novità per le pensioni

Rispetto al testo iniziale della legge di Bilancio pensioni minime più ricche, ma solo per gli over 75 che potranno contare su 25 euro rispetto ai 574 immaginati dal testo originale arrivando così a ricevere un assegno da 600 euro. Il via libera dopo il parere positivo del ministero dell'Economia che ha però ritenuto impossibile l'allargamento della misura a tutti coloro che ricevo la pensione minima. Si lavora per ripristinare la rivalutazione piena all'inflazione per gli assegni pensionistici tra 4 e 5 volte sopra il minimo, con importo compreso tra 2.100 e 2.626 euro, come propone la Cisl

Cambia anche Opzione donna, la finestra agevolata che oggi permette di anticipare la pensione alle lavoratrici che hanno 35 anni di contributi, non avrà più il requisito dei figli per non incorrere in quesiti di incostituzionalità. Restano validi i criteri della fragilità (invalidità almeno al 74%) e dell’assistenza ad un genitore non autosufficiente come requisito per richiederla. Resta anche la possibilità di richiedere lo scivolo pensionistico per i dipendenti di aziende in crisi.

Manovra 2023, restrizioni al Reddito di Cittadinanza

I 200 milioni di euro destinati per aumentare le pensioni minime arriverebbe da un ulteriore restringimento del reddito di cittadinanza: scenderebbe infatti dagli 8 mesi previsti inizialmente a 7 la durata del beneficio per gli occupabili nel 2023. Mentre dal 2024 il Reddito verrà abolito e sostituito con un nuovo sussidio che la ministra Calderone ha denominato Reddito di Inclusione attiva.

Manovra 2023, Iva ridotta per l'acquisto di case green

Allo studio un emendamento per favorire la ripresa del mercato immobiliare: sarà infatti possibile portare in detrazione il 50% dell’importo corrisposto per l’Iva per gli acquisti di case ad alta efficienza energetica (in classe A e B) effettuati entro il 31 dicembre 2023.

In manovra entrerà anche la la proroga al 31 dicembre 2022 della Cilas per accedere al Superbonus mentre il décalage comincerà dal primo di gennaio 2023.

Manovra 2023, resta la norma Salva Calcio

Governo in aiuto anche delle società sportive in crisi. Alle società di calcio e federazioni sportive nazionali sarà infatti concessa la possibilità di saldare i versamenti tributari e contributivi in 60 rate, con una maggiorazione del 3%. I dettagli sono in via di definizione, nell'ultima bozza si legge che le prime tre rate vanno saldate entro il 31 dicembre di quest'anno. In caso di mancato rispetto, in tutto o in parte, delle scadenze si decade dal beneficio della rateizzazione e si applicano le disposizioni ordinarie in materia di sanzioni e riscossione.

Fonte: Today.it

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