Giovedì, 23 Settembre 2021
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È morta Piera Degli Esposti, grande attrice teatrale e cinematografica

La grande attrice era conosciuta anche con il soprannome di "Regina scalza". Si è spenta all'età di 83 anni. Per lungo tempo è stata legata alla nostra città.

Piera Degli Esposti

È morta all'età di 83 anni l'attrice Piera Degli Esposti. La grande interprete era malata da tempo e dal 1 giugno era ricoverata all'ospedale Santo Spirito di Roma. Era chiamata la "Regina scalza", soprannome dovuto alla sua straordinaria capacità di apparire sempre a proprio agio in ovni interpretazione. Di sé diceva: "Più che un'attrice sono una grande costruttrice di immagini: potrei mitizzare anche il primo gelataio che incontro per strada".

Il Centro Teatrale Bresciano deve molto alla grande attrice, con due spettacoli che hanno marcato un'epoca rendendo celebre il teatro cittadino: "Rosmersholm" di Ibsen (1980) e "Berenice" di Racine, in due edizioni datate 1991 e 1993. Legata alla nostra città, nel 1983 partecipò a "Omaggio a piazza della Loggia", per commemorare l’anniversario della strage.

Chi era Piera Degli Esposti

Piera Degli Esposti era nata a Bologna il 12 marzo del 1938. Il teatro d'avanguardia fu la sua prima passione e i maestri Antonio Calenda, Aldo Trionfo, Giancarlo Cobelli, la portarono sul parco in ruoli che spaziavano dal calssico al moderno tra Shakespeare e Giraudoux, Gombrowicz e D'Annunzio tra lo stabile dell'Aquila e il Teatro dei 101 dove ha incontrato i colleghi Nando Gazzolo e Gigi Proietti. Con "Il conte di Montecristo" diretto del 1966 da Edmo Fenoglio, con Andrea Giordana, arrivò in tv quasi contemporaneamente al suo successo in teatro.

E poi il cinema, Piera Degli Esposti debuttò sul grande schermo grazie a Gianfranco Mingozzi che le fece interpretare il film "Trio", mentre nel '68 compone insieme a Tino Buazzelli, Wanda Osiris, Fraco Parenti, Mario Pisu, il colorito cast del "Circolo Pickwick che Ugo Gregoretti dirige in sei puntate televisive, racconta l'Ansa.

La sua è una carriera ricca di successi e grandi soddisfazioni, per anni il set e il palco sono stati la sua casa. Ha recitato in più di 50 film e oltre 20 sceneggiati, è stata diretta dai fratelli Taviani ("Sotto il segno dello scorpione"), da Pier Paolo Pasolini ("Medea"), Gianfranco Mingozzi e Lina Wertmuller, Giuseppe Tornatore ("La sconosciuta") e Marco Bellocchio ("L'ora di religione" che le valse il primo di tre David di Donatello) e anche da Nanni Moretti in "Sogni d'oro" e da Paolo Sorrentino ne "Il divo".

Nel 1997 è iniziato il suo sodalizio artistico con Dacia Maraini, l'amica di sempre, che la convinse a scrivere a quattro mani "Storia di Piera". L'incontro delle due donne, l'una meticolosa analista dell'anima e l'altra narratrice naturale che attinge al vissuto per trasformarlo in creazione letteraria, produce un autentico evento editoriale. "Storia di Piera" è diventata anche soggetto e sceneggiatura, con la complicità di Marco Ferreri che ne fa nel 1983 uno dei suoi film più personali e intensi, ma in cui la mano di Piera Degli Esposti guida e indirizza ogni gesto delle protagoniste Hanna Schygulla e Isabelle Huppert. La vicenda letteraria avrà due seguiti: "Piera e gli assassini" sempre con Dacia Maraini nel 2003 e "L'estate di Piera" (con Giampaolo Simi) appena un anno fa.

Nella sua lunga carriera è stata anche regista d'opera tra le opere ricordiamo "Lodoletta" di Piero Mascagni e una memorabile "La voce umana" di Francis Poulenc.

Fonte: Today.it

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