Contaminazione da Pfas, incubo bresciano: tracce nel Chiese e nel Mella

Tracce di sostanze inquinanti nel Chiese e nel Mella: questi gli esiti delle più recenti analisi Arpa sulla presenza di Pfas

Foto di repertorio

L'incubo di una contaminazione da Pfas anche nel Bresciano? Le più recenti analisi di Arpa hanno rilevato una concentrazione al di sopra della soglia di sicurezza sia nel fiume Chiese, in territorio di Montichiari e di Villanuova, e sia nel fiume Mella, in territorio di Pralboino. Lo scrive Bresciaoggi.

Cosa sono i Pfas

Le sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) sono composti organici caratterizzati da numerosi legami carbonio-fluoro, il che conferisce loro particolari peculiarità fisico-chimiche come la repellanza all'acqua e ai grassi, la stabilità termica e la tensioattività che le rendono molto utili in un ampio campo di applicazioni industriali e prodotti di largo consumo.

A livello europeo è dal 2006 che l'Unione ha introdotto restrizioni al loro utilizzo: fino ad allora, e anche in Italia, sono stati utilizzati in lungo in largo nella produzione industriale e anche alimentare. A partire dagli anni '50, infatti, si sono diffusi in tutto il mondo per produrre tessuti, carta, rivestimenti per contenitori di alimenti, pellicole fotografiche, schiume antincendio, detergenti per la casa, prodotti per stampanti e altro ancora. Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, la più autorevole rivista mondiale di endocrinologia clinica, i Pfas interferirebbero con gli ormoni presenti nell'organismo umano, causando infertilità, sviluppo anomalo dell’apparato genitale maschile e tumori.

Il monitoraggio bresciano

Il monitoraggio bresciano ha interessato in particolare il Pfos, l'acido perfluoroottansolfonico, una delle molecole più diffuse tra i Pfas: per le acque potabili in realtà non sono ancora stati definiti e non esistono limiti di concentrazione, sia nella normativa nazionale che in quella europea. Ma sono state delineate delle soglie di sicurezza.

Nella Bassa Bresciana questa soglia (fissata in 0,65 ng per litro) è stata superata in due occasioni, lungo il fiume Chiese a Montichiari, e una terza volta a Pralboino, lungo il fiume Mella. Rilevazioni oltre soglia, come detto, anche a Villanuova, ancora lungo il Chiese. Niente di preoccupante, comunque, e niente di minimamente confrontabile con quanto invece successo in Veneto.

In Veneto il caso nazionale

E' qui che è scoppiato il caso Pfas, a livello nazionale, per via di una contaminazione delle acque (anche potabili) che nella pratica ha coinvolto migliaia di persone. In alcune ricerche delle aziende sanitarie locali, in provincia di Vicenza, sono state rilevate concentrazioni di Pfas nel sangue pari a 35 volte la soglia massima. L'area è molto vasta, segue il corso dei fiumi e delle falde: da Creazzo, tra i Monti Lessini e i Monti Berici, fino a Ospedaletto, ai piedi dei Colli Euganei.

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