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Nascono due bambine, ma l'ospedale le affida alle famiglie sbagliate

Un clamoroso scambio di neonati, per fortuna risolto senza conseguenze

“L'Asst Papa Giovanni è profondamente rammaricata per quanto accaduto e si scusa anche pubblicamente con le famiglie coinvolte, dopo averlo fatto di persona”. Così l'azienda sanitaria in una nota, pubblicata da L'Eco di Bergamo, nel merito dello scambio di neonati capitato solo pochi giorni fa nell'ospedale orobico. Un errore umano che per fortuna non ha avuto gravi conseguenze, che si può riassumere così: a due coppie di genitori sono state affidate due bimbe che in realtà non erano le loro.

Una delle mamme coinvolte, fin da subito, avrebbe in effetti riferito di essersi accorta di qualcosa di strano: ha messo al mondo due gemelline, ma la prima aveva i capelli chiari (come quelli della madre), la seconda invece aveva i capelli scuri. In prima battuta è stata tranquillizzata dai dipendenti dell'ospedale, che però tempo pochi giorni l'hanno ricontattata ammettendo l'errore.

Lo scambio delle bambine

Lo scambio è avvenuto nel punto nascite: al di là delle divergenze fisiche, anche i braccialetti indossati dalle due bimbe riportavano i nomi corretti. Ma né dall'ospedale né dalle famiglie nessuno se ne sarebbe accorto. Fino all'atteso lieto fine. “L'errore – scrive ancora l'Asst, come riporta L'Eco – è stato favorito dal fatto che le bambine sono nate a poche ore di distanza, con peso sovrapponibile e una storia clinica molto simile. Si è trattato di una situazione eccezionale, mai verificata in precedenza nel nostro punto nascite dove vengono alla luce più di 4mila bambini ogni anno”.

All'origine dello scambio, riferisce l'ospedale, ci sarebbe la mancata verifica dei braccialetti identificativi. Per vagliare le eventuali responsabilità è già stata istituita una commissione interna, “per ricostruire i fatti e mettere in atto eventuali correttivi ai già rigidi protocolli esistenti in azienda, per evitare che altri episodi simili possano verificarsi in futuro”.

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