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Omicidio Marisa: "L'ho sentita sosprirare, è morta davanti ai miei occhi"

Le parole di Amelia Russo, la prima a soccorrere la povera Marisa Sartori, uccisa a coltellate dal marito da cui si sarebbe voluta separare

“Ho cercato di farla rinvenire in tutti i modi, in quei minuti interminabili. Sembravano non passare mai, sembrava che i soccorsi non arrivassero mai. E' in quel momento che ho chiamato di nuovo il 112, ho chiesto loro cosa potevo fare. Ho cercato di tamponare le ferite, ho fatto il possibile: poi ho sentito due sospiri, forse sono stati quelli gli attimi in cui Marisa è morta”.

A parlare è Amelia Russo, la donna che per prima è intervenuta nel disperato tentativo di salvare la giovane Marisa Sartori, uccisa sabato sera a Curno dal 35enne Ezzedine Arijuon, da cui voleva separarsi. Proprio martedì Marisa avrebbe compiuto 26 anni, e invece è stata ammazzata a coltellate dal marito.

La drammatica testimonianza

“Sabato sera ero a casa di mia mamma perché dovevamo festeggiare il mio compleanno – dice Amelia Russo nella testimonianza raccolta da L'Eco di Bergamo – Quando è successo non ci ho pensato due volte, ho agito d'istinto, mi sono subito precipitata in garage per soccorrere Marisa”.

“Me la sono ritrovata davanti, c'era anche suo padre. Ho capito che la situazione era grave, ho cercato di fare il mio meglio, di prestare soccorso tamponandole le ferite. Ho cercato di farla rinvenire in tutti i modi”.

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