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Alluvione, il paese sommerso da fango e detriti: "È un disastro mai visto"

"Un disastro senza precedenti"

Gussago, the day after: il sindaco Giovanni Coccoli non usa mezze parole. “Un disastro senza precedenti: in meno di un'ora sono caduti 80 mm di acqua (l'equivalente di 80 litri d'acqua per metro quadrato, ndr), una cosa pazzesca, mai vista. È stata una notte dura e dolorosa per tutto quello che è successo. Ma la cosa più importante, per fortuna, è che non ci sono feriti o famiglie evacuate”. Lo riferisce il primo cittadino in una diretta pubblicata sui social: nel frattempo è stata presentata richiesta per il riconoscimento di calamità naturale. 

Danni e disagi in tutto il paese

In tutto il paese c'è chi si rimbocca le maniche: “Siamo intervenuti con i volontari della Protezione Civile e anche altri gruppi da altri Comuni, oltre a Vigili del Fuoco e forze dell'ordine. Le case e gli scantinati allagati sono stati liberati quasi tutti dall'acqua – continua il sindaco – ma si continua a lavorare su strade e viabilità. A chi sta svuotando la propria casa o cantina in autonomia, chiedo di lasciare fango e detriti sul ciglio della strada. Tutto quello che è si è danneggiato o rovinato come oggetti, arredi ed elettrodomestici, andrebbe portato all'isola ecologica, non lasciatelo sui marciapiedi. Abbiamo già attivato anche le imprese degli spurghi per ripulire caditoie e altro, oltre a gruppi di giovani volontari, che ringrazio, che stanno dando una mano a famiglie, anziani e persone sole, insomma chiunque abbia bisogno”.

Maltempo: le zone più colpite

È attiva una linea diretta in municipio – al numero 030 2522919 – per “chiunque avesse necessità: chiamate in Comune e segnalate il vostro problema”, dice ancora Coccoli, che lancia poi un appello rivolto a “chi volesse darci una mano come volontario: ci stiamo organizzando”. La bomba d'acqua di domenica sera ha colpito in particolare le frazioni di Navezze e Casaglio, poi le zone più centrali di Via Martiri della Libertà, Via IV Novembre, Via Dante Alighieri e la zona di Caporalino. È esondato un torrente, poi frane e smottamenti e colate di fango: strade come fiumi, allagamenti e detriti. 

“È un momento difficile ma restiamo uniti – conclude il sindaco Coccoli –: ci sono tante abitazioni danneggiate e tante famiglie coinvolti. Superata la fase di emergenza di questi giorni, cominceremo a raccogliere le segnalazioni sui danni. Non ci saranno per tutti risarcimenti al 100%, ma per le situazioni più complicata verrà dato sicuramente un contributo da noi o dalla Regione: abbiamo attivato lo stato di calamità naturale”.

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