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Grandine e distruzione: i danni sono oltre i 100 milioni di euro

Prosegue il censimento dei danni (pubblici e privati)

La Provincia di Brescia ha stimato un primo conteggio da 10 milioni di euro, ma senza ancora considerare i disastri dello scorso fine settimana e degli ultimi giorni: alla stessa data la Regione aveva invece segnalato circa 41 milioni e mezzo di euro di danni di cui 24,7 per il comparto pubblico e 16,7 per il comparto privato. Il bilancio aggiornato non può che essere superiore: ammonterebbero infatti ad almeno 50 milioni di euro i danni nel Bresciano, più di 100 milioni in tutta la Lombardia.

In tal senso la Regione ha già formalizzato la richiesta dello stato di emergenza per calamità naturale. Maltempo e temporali negli ultimi giorni non hanno risparmiato nessun territorio della nostra provincia: dalla città all'hinterland alle valli, e ancora il lago di Garda e la Bassa Bresciana colpiti duramente tra lunedì e martedì.

Danni anche sulle strade

I danni hanno interessato beni privati - abitazioni, tetti, finestre, impianti fotovoltaici, aziende, automobili e mezzi di lavoro - ma anche edifici pubblici, strade, patrimonio boschivo e coltivazioni. Questo l'ultimo censimento pubblicato dalla Provincia: "Numerose le strade provinciali interessate da caduta di alberi, rocce e frane - si legge in una nota -: per via della gravità della situazione, la Sp88 e la Sp6 in Valcamonica sono chiuse dalla notte di lunedì. In numerose altre strade, tra cui la Sp77 a Rezzato, la Sp24 a Ghedi, la Sp235 a Roncadelle e la Sp66 a Ghedi, è stato possibile consentire la viabilità ma questo non significa che i danni siano stati di poco conto. Nella Bassa, in particolare, il vento ha sradicato la maggior parte della segnaletica orizzontale".

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