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Elena, Iryna e il piccolo Matvie: nel Bresciano arrivano le prime famiglie in fuga dalla guerra

Le due ragazze e il bimbo sono ospiti di una famiglia di Lumezzane.

Sono partite in fretta e furia, lasciandosi alle spalle missili, macerie e gli orrori della guerra. Hanno viaggiato per giorni e giorni attraverso l’Europa, cercando - e trovando -  passaggi da camionisti e automobilisti. Ora sono al sicuro a Lumezzane. Elena e Iryna sono due giovani donne coraggiose, come il piccolo Matvie: nel pomeriggio di venerdì sono arrivati a Lumezzane insieme alla loro mamma e nonna del bimbo. La loro è una delle prime famiglie di profughi ucraini approdate nel Bresciano: a raccontare la loro storia è stato il sindaco di Lumezzane, Josehf Facchini, attraverso un post sui social.

La storia di Elena, Iryna e del piccolo Matvie

“Accogliamo a Lumezzane con un grande abbraccio Elena, Iryna ed il piccolo Matvie; due ragazze ed un tenero bimbo scappati dalla guerra in Ucraina. Benvenuti. Queste due giovani - scrive il il primo cittadino della città Valgobbina - sono partite con grande coraggio diversi giorni fa, restando bloccate alla frontiera con la Polonia per oltre 2 giorni in attesa del primo pullman disponibile. Subito dopo ecco un viaggio nel cuore dell'Europa, cercando passaggi giorno per giorno, fino ad arrivare nel Bresciano. Oggi (Ieri n.d.r.) finalmente l'arrivo nel nostro Comune ed un meritato riposo. Abbiamo portato loro un vassoio di pastine ed un pensiero floreale, per fargli sentire il calore della nostra comunità e farle sentire (per quanto possibile) tranquille come fossero a casa. Il loro pensiero però è ovviamente rivolto ai loro cari, visto che una è già sposata e l'altra ha il fidanzato che è stato chiamato alle armi dal suo Paese.”

Le due ragazze e Matvie sono ospiti, insieme alla loro mamma e nonna del piccolo, di una famiglia lumezzanese ma a breve avranno un appartamento tutto per loro, grazie alla generosità di un cittadino, che ha messo a disposizione un’abitazione per la famiglia. 

“Un'iniziativa - spiega ancora Facchini - che abbiamo preso insieme alla Caritas zonale di Lumezzane, con cui stiamo operando in sinergia per farci trovare pronti ad altre eventuali situazioni di questo tipo nell'immediato futuro. Siamo in contatto con diverse altre famiglie in fuga dall'Ucraina, che stanno fuggendo dalle proprie case e cercheranno riparo nel nostro territorio, e stiamo coordinando le operazioni di accoglienza.”

L'appello del sindaco

Infine l’appello ai lumezzanesi: “chiunque avesse disponibilità di spazi e/o appartamenti utilizzabili per ospitare questi profughi di guerra: avvisatemi anche in privato (i miei riferimenti li avete, sia facebook che whatsapp) che poi eventualmente vi contatteremo man mano che le persone arriveranno. La situazione è davvero drammatica ed oggi più che mai ciascuno di noi è chiamato a fare la sua parte, so che non mancheremo questo appuntamento con la storia e sono convinto che la gente di Lumezzane darà prova della nostra storica solidarietà. Uniti al fianco del popolo ucraino.”

A Lumezzane come in molti altri comuni della provincia è già stata attivata una raccolta di beni di prima necessità - alimenti, pannolini, latte in polvere e omogeneizzati per i neonati, materiale per il primo soccorso -  in collaborazione con la Caritas e l’Unità Pastorale (qui i dettagli). 
 

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