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Sanità: da Regione Lombardia 84 milioni di euro per ridurre le liste d'attesa

Il piano del Pirellone prevede che ogni struttura arrivi al 110 per cento di prestazioni rispetto al 2019

Regione Lombardia, su proposta dell'assessore al welfare Letizia Moratti, ha stanziato 84 milioni di euro per attuare il "piano annuale di riduzione delle liste d'attesa" nei nosocomi della regione. La delibera è stata approvata lunedì 21 febbraio dal Pirellone.

"Fin dal mio insediamento - ha evidenziato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana - ho ritenuto fondamentale accorciare le liste d'attesa per visite e prestazioni. Avevo iniziato prima della pandemia, nel 2019, a mettere in campo azioni per ridurre i tempi chiedendo ad esempio alle strutture private di concentrarsi maggiormente sulle prestazioni più richieste. Il Covid ci ha costretto a interrompere il percorso".

 Il piano partirà venerdì 1 aprile e interesserà le strutture pubbliche e quelle private convenzionate accreditate, con valutazioni trimestrali che avranno scadenza il 30 giugno, il 30 settembre e il 31 dicembre di quest'anno. L'obiettivo è raggiungere e superare per ogni trimestre la 'produzione' del 2019, ovvero prima dell'impatto della pandemia Covid. Ciò dovrà avvenire attraverso l'indicazione di un target minimo di prestazioni da raggiungere e dei settori che al momento presentano maggiori criticità. Dei quasi 84 milioni previsti dal 'piano', 44 milioni sono destinati alle strutture pubbliche e 40 a quelle private convenzionate accreditate.

Come parametro di riferimento sarà utilizzato il 'trimestre', partendo da aprile e arrivando a dicembre del 2019. La Direzione Generale Welfare chiederà una 'produzione' di almeno il 110% rispetto alle prestazioni di quell'anno dell'area dei ricoveri chirurgici programmati e dell'area specialistica ambulatoriale.

"Con la delibera, oltre alle prestazioni già previste nel 'piano nazionale delle liste di attesa', vogliamo incrementare la produzione dell'attività di ricovero e di quella ambulatoriale - ha detto l'assessore al Welfare Letizia Moratti -  In particolare, abbiamo individuato come prioritaria l'attività che interessa le macroaree della chirurgia programmata, con particolare riferimento all'area oncologica, la diagnostica strumentale e lo screening".

"La delibera - ha concluso Moratti - segue di poche settimane un altro importante provvedimento legato a premialità e sanzioni sul rispetto o meno degli obiettivi delle liste d'attesa. Si tratta di un'azione per noi prioritaria, per una sanità sempre più vicina ai cittadini e ai loro bisogni, con risposte concrete che vanno nella direzione di una vera e propria equità sociale".

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