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Legionella: "Non è colpa delle torri, il batterio ha origine dall'acqua contaminata"

La parola all'esperto: le torri di raffreddamento contaminate sarebbero solo il veicolo, e non la causa dell'epidemia. A Carpenedolo nuovi accertamenti sulla rete idrica

Le torri di raffreddamento delle tre aziende bresciane in cui è stata riscontrata la presenza del batterio della legionella non sono la causa, ma soltanto (e in parte) il veicolo: l'origine va ricercata nell'acqua (a quanto pare contaminata) che le tre aziende hanno “pescato” per la loro attività. E il grande indiziato potrebbe tornare ad essere il fiume Chiese – temporaneamente “scagionato” da Ats e Regione – oppure qualche contaminazione a livello di falda.

Questo quanto sostiene il professor Carlo Mapelli, docente di Siderurgia al Politecnico di Milano e intervistato dal Giornale di Brescia. “Se la legionella è stata trovata all'interno delle torri – spiega Mapelli – vuol dire che ci è arrivata attraverso una vena d'acqua contaminata. Le aziende prendono l'acqua dalla rete idrica, da pozzi autorizzati che pescano dalla falda o da qualche altra parte. E' qui che bisognerebbe andare a fondo”.

Il motivo? Nelle torri è il calore a uccidere i batteri. Ma quelli che resistono sarebbero stati poi “nebulizzati” e diffusi nell'aria. Come già dichiarato da altri esperti, anche per Mapelli siamo di fronte a un caso più unico che raro, a livello mondiale, in particolare per la sua estensione (è bene ricordare che sono circa una decina i Comuni coinvolti).

Indagini sulla rete idrica

Ma non è finita. Le ultimissime analisi avrebbero confermato la morte per legionella dell'85enne di Carpenedolo che ai primi di settembre era stato ricoverato a Palazzolo: è il secondo caso accertato, con un terzo ancora in stand-by. Ma a seguito del ritrovamento del batterio nel soffione della doccia della sua abitazione di Via Meli a Carpenedolo, dove vive ancora la moglie, saranno inevitabili nuove indagini e approfondimenti.

In queste ore dovrebbe partire intanto la procedura di sanificazione dello stabile. Non si esclude che ulteriori accertamenti potrebbero estendere l'area dell'intervento (se ne stanno occupato Ats, come autorità sanitaria, e Acque Bresciane in qualità di gestore del ciclo idrico). Sono già al lavoro con la sanificazione anche le tre aziende in cui è stata riscontrata legionella nelle torri di raffreddamento.

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