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La danza di Zaziau. Non solo incisioni al Museo di Nadro

Da 30 settembre un ricco e suggestivo palinsesto di corsi e laboratori per le attività autunno/inverno 2022: dal teatro delle emozioni alla danza dei simboli, dalla scultura preistorica all'erboristeria, dagli arcani maggiori alla sartoria storica.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

LA DANZA DI ZAZIAU – Corsi e Laboratori Non solo incisioni rupestri al Museo di Nadro (Ceto, BS), ma un ricco e suggestivo palinsesto di corsi e laboratori per le attività autunno/inverno: dal teatro delle emozioni alla danza dei simboli, dalla scultura preistorica all'erboristeria, dagli arcani maggiori alla sartoria storica. Dopo la rinascita, la danza. Per vivere la Preistoria e imparare da essa. “Why just immagine prehistory? Live it!”, così recita il motto di ArchExperience, una delle due associazioni che da un anno gestiscono il Museo e la Riserva col più grande numero di Incisioni Rupestri catalogate al mondo: “Perché limitarti a immaginare la Preistoria? Vivila!”

E questo è anche lo spirito che impronta la programmazione non solo degli eventi, ma anche dei corsi e dei laboratori del Museo di Nadro: consentire al pubblico di passare dal ruolo di spettatore a quello di protagonista, vivendo in prima persona l’esperienza della preistoria e della storia, scoprendo come i nostri antenati danzavano, recitavano, modellavano l’argilla per realizzare statuette votive, raccoglievano erbe per cucinare o fare unguenti curativi, tessevano e cucivano, incidevano e decifravano simboli arcani…

Ma come si è giunti a tutto ciò? Facciamo un passo indietro… Un anno fa, nel settembre 2021, la nuova gestione del Museo e della Riserva delle Incisioni Rupestri di Ceto Cimbergo e Paspardo (ArchExperience e Zamenhof Art) intitolava la stagione 2021/2022 "La Rinascita di Zaziau"1 e da subito organizzava un articolato calendario di eventi. Poi entro fine febbraio 2022 risistemava e riallestiva mezzo museo, inaugurando bar, sala wifi, nuovo book shop, ingresso, Area 42 - per le mostre d'arte contemporanea e due nuovissime sale tematiche (Ceramica e Tessitura) con tanto di documentari prodotti ad hoc.

Quindi, subito dopo, in primavera, sotto la direzione artistica di Eliza Winkler , il museo veniva trasformato in un vero e proprio Centro Culturale, con un fitto programma di eventi, mostre, corsi e laboratori. Ora, con l'autunno, si consolida questa direzione e si va strutturando un articolato e dinamico programma di corsi e laboratori che hanno uno strettissimo legame con i contenuti e la duplice vocazione del Museo (didattica e archeologica), corsi e laboratori che affiancano la programmazione di conferenze ed eventi in Riserva e al Museo stesso e di mostre in Area 42. Dopo i primi passi della scorsa stagione, ora la programmazione può prendere slancio, correre e “danzare”. Questi i primi 6 corsi in programma nell'autunno/ inverno 2022: "Teatro delle emozioni" Laboratorio teatrale a cura di Virgilio Patarini, con la collaborazione di Eliza Winkler. Dal 3 ottobre 2022 per tre mesi, tutti i lunedì dalle h20 alle h22 Il teatro come strumento per scavare nel profondo, stanare le emozioni, liberarle, farle correre, domarle, Nel segno di Dioniso, tra rito e catarsi. Dall’improvvisazione alla tragedia, alla commedia, alla farsa. Dal pianto alla risata liberatoria. Dallìesperienza individuale all’applauso collettivo. "Dal simbolo alla danza" Laboratorio di danza a cura di ArchExperience. Dal 30 settembre, ogni venerdì dalle h18 alle h20 Momenti, figure geometriche, canti, danze, utilizzo di strumenti arcaici come tamburi e sonagli, alla ricerca di ritmi, armonie, melodie, producono un cambiamento nel corpo, nella circolazione del sangue, nel ritmo del respiro, portando ad uno stato di lucidità e di presenza cosciente. Un percorso di crescita e conoscenza personale per vivere in armonia con se stessi e con gli altri, nella magica cornice di un sito unico nel suo genere Workshop base di sartoria storica A cura di Eliza Winkler. Dal 3 ottobre, ogni lunedì dalle h18 alle h20 Dieci lezioni teorico-pratiche dedicate allo studio e all’approfondimento delle tecniche di tessitura, lavorazione del cuoio e della pelle, cucitura e confezionamento di abiti e accessori storici rigorosamente a mano. "Le forme della Dea" Corso di modellato “a colombino” di terre argillose, a cura di Eliza Winkler.

Dal 12 ottobre, ogni mercoledì dalle h18 alle h20. Cinque lezioni di approfondimento, studiando e modellando le forme della “Dea Madre”, ovvero la divinità femminile che si ritrova sotto molteplici declinazioni dal Paleolitico al Neolitico in differenti latitudini e longitudini del globo terracqueo. "L'Officina della Natura" Corso di erboristeria a cura di Jennifer Quistini. Dal 6 ottobre, ogni giovedì, h20-22 Dieci lezioni con la chef internazionale e naturopata Jennifer Quistini che vi condurrà, lezione dopo lezione, a riconoscere, raccogliere e utilizzare le classiche “erbacce” per creare sia medicamenti, creme ed unguenti, che strepitosi piatti dal sapore antico- Corso di tarocchi sugli arcani maggiori A cura di Roberto Lombardini. Dal 7 ottobre 2022, ogni venerdì a settimane alterne, fino al 24 marzo 2023.

Dodici incontri di conoscenza e utilizzo pratico di uno degli strumenti divinatori più antichi del mondo Per informazioni e iscrizioni ai corsi: tel. 0364.433465 Si segnala inoltre sabato 8 ottobre alle h18 un doppio vernissage in Area 42 del Museo di Nadro: le personali del fotografo triestino Leopoldo Bon (“Sinfonie”, al piano terra) e dell’artista camuno Virgilio Patarini (“Scripta volant” al primo e secondo piano), entrambe inserite nel programma ufficiale della “Giornata del Contemporaneo” organizzata dall’AMACI, Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani. Nei prossimi giorni ulteriori dettagli su queste prime due esposizioni e su tutta la programmazione di mostre della stagione 2022/2023 che vedrà approdare a Nadro, da tutta Italia, mostre personali di artisti di caratura nazionale e internazionale, creando un dialogo stimolante tra arte rupestre preistorica e arte contemporanea, in un contesto suggestivo, arcaico e rurale, come Area 42 (un edificio del Quattrocento con oggetti di arredo e spazi del mondo contadino).

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