Giovedì, 5 Agosto 2021
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Morti in barca, una raccolta firme: "Vogliamo giustizia per Greta e Umberto"

Raccolte già più di 11mila firme

Ci sono già più di 11mila persone che hanno firmato la petizione online “Vogliamo giustizia per Umberto e Greta”, pubblicata su change.org solo un paio di giorni fa: “Con questa petizione – scrivono i promotori – chiediamo che le leggi sugli incidenti nautici vengano cambiate e che i due turisti tedeschi che hanno ucciso Umberto e Greta vengano assicurati alla giustizia per essere processati”. Il riferimento è alla tragedia del 19 giugno scorso, quando Greta Nedrotti (25 anni) e Umberto Garzarella (36) vennero travolti e uccisi mentre si trovavano a largo del porto di Portese, a bordo di un gozzo di legno.

Per quanto accaduto sono indagati – per duplice omicidio colposo e omissione di soccorso – i manager tedeschi (originari della Baviera, dove sono già tornati) Patrick Alexander Kassen, tra l'altro arrestato proprio lunedì mattina, e Christian Teismann.

La petizione che è già virale sul web è rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla ministra della Giustizia Marta Cartabia, alla cancelleria tedesca Angela Merkel. “Quella sera Umberto e Greta erano tranquilli e si godevano la serata, mai avrebbero pensato che un motoscafo potesse letteralmente passargli sopra – si legge ancora nella petizione – e soprattutto mai avrebbero pensato che i due tedeschi alla guida non si sarebbero nemmeno fermati a prestare soccorso: Forse Greta sarebbe stata salvata”.

Le richieste della petizione

“Tutti noi non avremmo mai pensato che i due tedeschi potessero andarsene tranquillamente dall'Italia – continua la petizione – perché le leggi nautiche sono così inadeguate che non hanno permesso di arrestarli. Chiediamo giustizia per Greta e Umberto, chiediamo che le leggi vengano cambiate e che queste due persone vengano arrestate e paghino per ciò che hanno fatto. Perché il sacrificio di questi due ragazzi abbia almeno un senso, perché le loro famiglie non piangano inutilmente. Perché Umberto e Greta siamo tutti noi, tutte le persone che amano i nostri laghi e i nostri mari e ora piangono due giovani vite e una giustizia che non si vede”.

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