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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Green Pass ridotti, tamponi per tutti e obbligo vaccinale: sarà un altro Natale in emergenza

Cabina di regia convocata per il 23 dicembre: rischio zona gialla per la Lombardia entro la fine del mese

La zona arancione in Italia non è poi così lontana: a preoccupare maggiormente il governo è l’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive, aumentata sensibilmente nelle ultime settimane: tante, infatti, le regioni che hanno già superato la soglia critica del 10%.

Al momento, tuttavia, i numeri non sono ancora così allarmanti, ma – a partire da oggi – per le regioni di Marche, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Calabria e la provincia autonoma di Trento e Bolzona scatta l’obbligo di mascherina all’aperto. Tra le regioni a rischio zona gialla, entra la fine dell’anno si potrebbero aggiungere Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. 

Intanto, mentre prosegue la corsa contro il tempo per somministrare le terze dosi "anti Omicron", il ministero della Salute chiede alle Regioni di aumentare i posti letto covid in ospedale conferma la 'preoccupazione' del governo. Se nessuna decisione è stata ancora presa si verso una nuova stretta che potrebbe essere introdotta già alla vigilia di Natale: il premier Mario Draghi ha infatti convocato una cabina di regia per il 23 dicembre per decidere se introdurre importanti restrizioni. Fra le ipotesi sul tavolo anche quella di ridurre i tempi di durata del Green Pass da 9 a 5 o 6 mesi, per renderli più simili a quelli della copertura vaccinale.

Sul piatto anche l'estensione dell'obbligo vaccinale per ora ridotto a sanitari e agenti di pubblica sicurezza. "I tamponi non sono uno strumento per arginare il virus: capita che il giorno nel quale ti sottoponi risulti negativo, ma magari stai già incubando la malattia" spiega Alessio D'Amato, assessore alla Salute del Lazio che torna a chiedere di limitare la circolazione di chi non si è immunizzato. Tra le ipotesi di studio l'estensione dell'obbligo vaccinale per tutti gli Statali a contatto con il pubblico o estendere l'esigenza di super green pass per entrare sul posto di lavoro. 

Tra le misure che potranno essere prese in considerazione, anche quella di introdurre l’obbligo del tampone anche ai vaccinati per accedere a locali al chiuso particolarmente affollati, come discoteche, cinema e teatri (ma in alcuni Stati già in vigore, tra cui quache cantone della vicina Svizzera). Una decisione molto dibattuta che divide anche gli esperti: l’unica certezza è che la variante omicron sta prendendo sempre più piede e potrebbe colpire duramente proprio durante il periodo natalizio.  

Fonte: Today

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