Mercoledì, 22 Settembre 2021
Attualità Bedizzole

Mentre violentava e uccideva Francesca, moglie e figlioletto l'aspettavano in auto

In tribunale l'udienza per l'omicidio di Francesca Fantoni: il presunto killer, Andrea Pavarini, ha ammesso le proprie responsabilità

“Sono stato io e mi dispiace. Ho fatto una cazzata: la prima e l'ultima”. Queste le parole di Andrea Pavarini, il ragazzo di 32 anni in carcere con l'accusa di omicidio volontario, occultamento di cadavere e violenza sessuale: il 25 gennaio di un anno fa, a Bedizzole, avrebbe violentato e poi ucciso a mani nude la giovane Francesca Fantoni, 39 anni, nascondendo il cadavere e poi presentandosi al bar come se nulla fosse, anzi. Con le mani e i vestiti ancora sporchi di sangue avrebbe chiesto alla barista se volesse uscire con lui.

La ricostruzione di quella terribile tragedia, in tribunale, avviene anche con le testimonianze degli amici e dei familiari di Francesca. Oltre che della compagna di Pavarini, madre di un bimbo che all'epoca aveva soltanto tre mesi: quella sera, ha riferito la donna, lei sarebbe rimasta in auto con il figlioletto che stava male, aspettando il ritorno del fidanzato. “Vado a cambiare 50 euro e torno”, avrebbe detto Pavarini alla compagna.

E invece passeranno due ore, dalle 19.30 alle 21.30: in quel frangente il 32enne avrebbe raggiunto Francesca, l'avrebbe violentata e poi ammazzata. In paese quella sera c'erano le giostre, una serata di festa: alcuni testimoni avrebbero confermato (anche in aula) di aver visto Pavarini allontanarsi tenendo Francesca per un braccio. I due si conoscevano, si erano già visti altre volte.

Testimonianze shock durante l'udienza

Nel corso dell'udienza hanno testimoniato anche la madre e la sorella di Francesca. Quest'ultima avrebbe riferito di una presunta violenza sessuale, subita proprio da Pavarini: il ragazzo le si sarebbe avvicinato sulla soglia di casa, slacciandosi i pantaloni e proponendole un rapporto. Altre testimonianze confermerebbero il carattere “complicato” del giovane padre, che potrebbe aver molestato altre donne in paese. “I giargianesi vengono in Italia e fanno un sacco di cazzate, io ne ho fatta solo una”, avrebbe detto Pavarini al giudice.

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