"Un dono per Filippo": l'appello disperato di mamma e papà

Si cerca in tutta Italia un donatore di midollo osseo compatibile con quello del piccolo Filippo, nato solo 5 mesi fa e affetto da Linfoistiocitosi emofagocitica

Il piccolo Filippo

La malattia di Filippo è così rara che colpisce un bambino ogni 50mila. Si chiama HLH, la Linfoistiocitosi emofagocitica: un disordine legato all'attivazione e proliferazione incontrollata delle cellule macrofagiche, una classe di globuli bianchi che si occupa di difendere l'organismo dagli agenti esterni. Da buoni diventano cattivi: e provocano febbre, lesioni a fegato e milza, perfino danni ai linfonodi.

L'appello (e la battaglia) dei genitori

“Filippo ha appena compiuto 5 mesi – scrive mamma Serena su Facebook – e ha passato un quarto della sua piccola vita in ospedale. Filippo vorrebbe soltanto un regalo: un midollo compatibile, che lo faccia presto tornare sano”. Al piccolo Filippo serve infatti un midollo osseo che sia compatibile al 100%.

Per questo i familiari hanno lanciato decine e decine di appelli, e aperto – da qualche settimana – anche la pagina Facebook “Un dono per Filippo”. Mamma e papà si sono impegnati in prima linea nel tentativo di salvare la vita al loro bimbo, all'anagrafe Gianfilippo, nato a Cremona il 19 aprile scorso.

Per info: la pagina Facebook aperta dalla famiglia

La triste storia di Filippo. Sembrava andasse tutto bene fino ad agosto, quando il bimbo ha cominciato ad avere la febbre, quasi sempre. Esami e accertamenti si sono trasferiti da Cremona a Brescia, al Civile, dove dopo una prima verifica hanno confermato la diagnosi: HLH, Linfoistiocitosi emofagocitica. Da allora è cominciata una lotta, quotidiana.

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In ospedale, dentro e fuori. Mamma e papà quando Filippo è al Civile sono ospiti della Casa Ronald. Con loro spesso c'è anche la piccola Ada, la sorellina più grande che ha già compiuto 6 anni. Tutti insieme per un grande, grandissimo sogno: trovare un donatore compatibile. Per salvare la vita a Filippo. Per allontanare definitivamente il male contro cui combatte ogni giorno.

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