Epidemia di polmonite, il caso arriva in Parlamento: si prepara una class action

A Montichiari i cittadini si riuniscono in un comitato, in Parlamento l'interrogazione della Lega: e intanto il Codacons annuncia una class action

Foto d'archivio

Se da una parte i cittadini di Montichiari – il paese più colpito dall'epidemia, con 62 casi di polmonite – sono già al lavoro per formare un comitato, dall'altro anche le istituzioni cominciano a muoversi sul tema: i parlamentari della Lega hanno chiesto lumi al ministro della Sanità (loro alleato) Giulia Grillo. Non solo: il Codacons, tra le più celebri associazioni di consumatori, ha annunciato la possibilità di una class action per tutelare tutti i “contagiati” che negli ultimi 20 giorni hanno avuto a che fare con il batterio della legionella.

Tutto questo in quadro clinico generale in continuo movimento (anche mercoledì 14 nuovi accessi al pronto soccorso, sono più di 550 i casi di polmonite dai primi del mese tra cui 48 di legionella) e pure un'indagine aperta, un'inchiesta della Procura di Brescia (contro ignoti) per epidemia colposa.

Ma andiamo con ordine. Il Comune di Montichiari ha messo a disposizione gratuitamente una sala comunale per le riunioni nel nascente comitato, che dovrebbe coinvolgere i cittadini di tutti i paesi della Bassa dove si è diffusa l'epidemia. Certo è ancora presto per conoscere le prossime iniziative.

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