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Corrado Della Torre (fonte Facebook)

Corrado Della Torre (fonte Facebook)

"Le sardine infilatevele nel culo", la volgarità a guida di un ente pubblico

L'editoriale

Il rispetto della res publica in Italia è merce rara; anzi, rarissima. Un ennesimo esempio lo ha fornito Corrado Della Torre, presidente dell'Aler di Brescia-Mantova-Cremona, l'ente pubblico che gestisce le abitazioni per le categorie sociali non abbienti. Sul suo profilo Facebook ha infatti pubblicato le seguenti, profonde e quanto mai elevate riflessioni politiche: "Le Sardine infilatevele nel culo" e "Sardine già dal nome capisci che sono poveri sfigati mentecatti". Poi è passato agli insulti personali (non voleva farsi mancare nulla), pubblicando le foto di Mattia Sartori (movimento Sardine) e di Luka Mesec (del partito sloveno Levica) col seguente commento: "Evidentemente quello degli imbecilli è un gene".

Corrado Della Torre è un leghista di lungo corso, dovrebbe però ricordarsi che non si trova più sul prato di Pontida col cappello da vichingo, ma a capo dell'azienda lombarda per l’edilizia residenziale, che gestisce un enorme patrimonio pubblico: centinaia di appartamenti destinati alle persone meno fortunate, tra cui potrebbero esserci anche le cosiddette 'sardine' da lui disprezzate.

Il leghista bresciano era già divenuto famoso per le sue partecipazioni ai raduni fascisti di Ponti sul Mincio e di Predappio, non proprio dei corsi in scienze politiche alla Sorbonne. Ad ogni modo, non c'è bisogno di una laurea per capire che basterebbe un po' di decoro e di senso della decenza, anche perché è pagato (e non poco) con soldi pubblici: i soldi di tutti, dalle 'sardine' anti-Salvini ai nostalgici del Ventennio.

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