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I dati parlano chiaro: Brescia è da zona rossa. Attesa la decisione del Cts

E' attesa in tempi brevi la decisione sulla zona rossa in Lombardia: nel Bresciano incidenza record a 516 casi ogni 100mila abitanti in sette giorni.

Non ci resta altro che la zona rossa. A questo punto, e con questi numeri, non pare ci siano altre soluzioni. E' un conto alla rovescia, inesorabile: ma necessario, a fronte del nuovo record di contagi in provincia di Brescia – 1.325 casi in 24 ore, seconda in Italia dopo Napoli e davanti a Roma e Milano – e del sovraccarico sempre più pressante degli ospedali, oltre un migliaio i ricoverati bresciani e più di 5mila (soglia simbolica, superata nelle ultime 24 ore) in tutta la Lombardia.

Ad oggi, come riferisce l'Agenas (l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) in regione sono occupati il 36% dei posti letto nelle terapie intensive, e il 42% nei reparti ordinari. L'incidenza dei contagi su base regionale è di 268 nuovi casi ogni 100mila abitanti in sette giorni. In provincia di Brescia la più alta d'Italia: 516 casi ogni 100mila abitanti.

Tutta la Lombardia è da zona rossa

Numeri da zona rossa. Ma è da settimane che Pillole di Ottimismo, noto portale d'informazione scientifica sulla pandemia, segnalava la nostra provincia come territorio in “rosso”. Nel frattempo è diventato arancione scuro: scuole chiuse e negozi aperti. Ma basterà? Ogni giorno perso potrebbe significare parecchi problemi: contagi, ricoveri e peggio anche decessi. 

Nella tabella di Pillole ormai tutta la Lombardia è da zona rossa, e lo è gran parte d'Italia: si salvano la Sardegna – tra l'altro prima regione in zona bianca – e la Sicilia, gran parte della Calabria e qualche provincia in Puglia, buona parte della costa tirrenica risalendo dal Lazio alla Toscana fino alla Liguria, poi la Valle d'Aosta e il Veneto.

Nel Bresciano più di 170 Comuni a rischio

Al di là dell'incidenza provinciale, più del doppio di quella regionale, a livello comunale si aggiorna il report della Regione sui Comuni più a rischio, ovvero quelli con un'incidenza superiore a 250 nuovi casi ogni 100mila abitanti in sette giorni: nel Bresciano sono già più di 170 su 205, pari a circa l'83%. La zona rossa incombe: “Aspettiamo i dati del Cts – ha detto il presidente Attilio Fontana mercoledì pomeriggio – e poi faremo le valutazioni del caso”. Entro venerdì la decisione.

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