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Coronavirus, in Veneto risale l'indice Rt. Zaia: "Carcere e Tso per chi rifiuta le cure"

In conferenza stampa il governatore del Veneto ha annunciato misure più restrittive dal prossimo lunedì

Luca Zaia durante la conferenza stampa

"Io non so a chi fare i complimenti sinceramente. Siamo passati da un rischio basso a uno elevato".  Ha esordito così il governatore del Veneto Luca Zaia durante il punto stampa di venerdì 3 luglio, dedicato alla gestione dell'emergenza coronavirus.

Nella regione l'indice di contagiosità Rt - cioè il parametro che indica il numero di individui che possono essere contagiati da una person - è passato da 0,43 a 1,63. L'aumento nell'ultima settima, in cui  è emerso un nuovo focolaio in un'azienda di carpenteria meccanica di Vicenza.

I nuovi casi registrati in Veneto restano comqunque pochi, soprattutto se paragonati ai numeri della nostra Regione: cinque nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Ma la crescita dell'indice di contagiosità e alcuni "comportamenti sconsiderati di troppe persone"  hanno indotto il governatore a prevedere provvedimenti più severi. 

"Se restiamo senza mascherina a fare gli assembramenti e pensiamo che i complottisti abbiano ragione, stiamo preparando la culla per il neonato. Perché quando tornerà il virus sarà forte e qui non ce ne sarà più per nessuno", ha tuonato Zaia che, a onor di cronaca, lo scorso primo giugno aveva revocato l'obbligo di indossare la mascherina all'aria aperta. 

Il governatore ha poi condannato alcuni episodi avvenuti negli ultimi giorni, come quello del paziente zero del focolaio vicentino. L'uomo era rientrato dalla Serbia lo scorso 25 giugno e, nonostante avesse sintomi avrebbe avuto diversi contatti (lavorativi ed extralavorativi), partecipando a una festa privata e a un funerale.

"Siamo in presenza di gente che sa di essere positiva, che rifiuta ricoveri e tamponi, che fa feste e va a funerali, che omette di dire in quanti erano in auto, di contatti stretti che si lamentano perché non vogliono l'isolamento... Morale siamo al rischio elevato", ha continuato Zaia prima di annunciare il nuovo giro di vite e proporre misure shock:

"Noi lunedì presentiamo una nuova ordinanza per inasprire le regole, ma abbiamo le armi spuntate. Se fosse per me prevederei la carcerazione. Non esiste che un positivo vada in giro. Penso che a livello nazionale sia necessario prendere in mano questo dossier. È fondamentale che ci sia un ricovero coatto, deve esserci un Tso (Trattamento Sanitario obbligatorio n.d.r.), non possiamo stare li a discutere con chi non vuole farsi curare. Se uno commette un reato così grande come l'andare ad infettare delle persone e mettere a rischio la loro vita deve pagare solo una multa di mille euro? Così andiamo allo schianto" .

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