rotate-mobile
Domenica, 23 Gennaio 2022
Coronavirus

Omicron si diffonde in Lombardia: 4 pazienti contagiati dalla variante

La variante Omicron è stata isolata e individuata anche in Lombardia

Gli ultimi dati resi noti dalla Gran Bretagna stimano che in tutto il Paese almeno un caso di Covid su cinque (il 20%) sia riconducibile alla variante Omicron: la percentuale raddoppia (e forse più) nella sola Londra, dove si stima che i casi di Omicron siano ormai al 40/45%. Non ci sono dubbi che vista la sua presunta contagiosità, superiore ancora alla variante Delta, sarà la Omicron a diffondersi a macchia d'olio in tutto il pianeta da qui ai prossimi mesi.

Così è stato, infatti, con la variante Delta, ormai prevalente anche in Italia grazie al suo indice di trasmissibilità (detto anche R0) calcolato tra 5 e 8, su scala logaritmica, mentre la variante Alpha (nota anche come “variante inglese) si ferma a circa 4.

I primi casi di Omicron in Lombardia

Ma sul fronte Omicron in Italia cosa sta succedendo? I casi effettivamente intercettati in laboratorio sono ancora pochi, pochissimi. Anche se in questi giorni sono stati rilevati anche i primi casi in Lombardia. Sono stati isolati nei laboratori dell'ospedale Sacco: si riferiscono a casi di positività riscontrati in quattro persone a Milano, a Magenta (ancora nel Milanese) e infine a Lodi. La variante Omicron, come riporta Pillole di Ottimismo, viene da un paziente con infezione severa da Hiv che ha avuto un Covid durato oltre 200 giorni a causa dello stato di grave immunodeficienza.

Gli esperti consigliano prudenza: non si può escludere un aumento dei contagi proprio legato alla maggiore trasmissibilità della variante. “Ma è fondamentale vaccinarsi e fare la terza dose – ha spiegato Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'istituto clinico Humanitas – perché come successo in passato con altre varianti, i vaccini ci hanno protetto. Vaccinarsi è il miglior modo per affrontare una variante: significa anche mantenere in sicurezza il sistema sanitario regionale e nazionale”.

I vaccini sono ancora efficaci?

Le prime evidenze in tal senso confermerebbero la “resistenza” dei vaccini anche a Omicron. “La terza dose aumenta il titolo di anticorpi neutralizzanti contro Omicron rispetto alla seconda dose – scrive il senior scientist Massimo Fantini, direttore di ricerca e sviluppo della Precision Biologics – ma dalla comparazione della capacità neutralizzante degli anticorpi si rileva una riduzione di 2,6 volte con Omicron rispetto a Delta: in ogni caso l'80% degli epitopi della proteina spike di Omicron sono ancora riconosciuti dai linfociti T citotossici. Con la terza dose, anche se si osserva riduzione di efficacia degli anticorpi neutralizzanti, non si prede la protezione data dal vaccino, perché i linfociti T citotossici mantengono ancora un buon grado di efficacia. La riduzione dell'efficacia degli anticorpi neutralizzanti, infatti, non significa riduzione della protezione data dal vaccino”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicron si diffonde in Lombardia: 4 pazienti contagiati dalla variante

BresciaToday è in caricamento