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 Foto di repertorio ANSA

Foto di repertorio ANSA

Covid, accertati 6 casi di variante inglese nella Bergamasca: 70% più contagiosa

"Non sono più aggressive, ma hanno una maggiore capacità di contagio dovuta alla modifica del suo codice genetico"

Coronavirus. Salgono a sei i casi di variante inglese accertati nella Bergamasca. Ai quattro casi già noti, se ne sono aggiunti altri due nella giornata di giovedì 28 gennaio. A riportarlo è BergamoNews, nel corso di in un'intervista a Lucia Antonioli, direttrice del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats Bergamo: "Le varianti rendono il virus più infettante, si diffonde più velocemente – spiga la dottoressa – Attenzione: non sono più aggressive, ma hanno una maggiore capacità di contagio dovuta alla modifica del suo codice genetico". Secondo i rapporti che arrivano dall'Inghilterra, infatti, la nuova variante è probabilmente fino al 70% più trasmissibile rispetto a quella che ha colpito nella prima ondata.

Sintomi: c'è una differenza

Tosse, mal di gola e affaticamento sono i sintomi più comuni della variante inglese del Covid, mentre è meno probabile che si verifichi la perdita di gusto e/o olfatto. A dirlo è un’indagine realizzata dall’agenzia governativa britannica Ons (Office for National Statistics) su un campione di soggetti che hanno contratto l’infezione tra il 15 novembre e il 16 gennaio. Secondo la ricerca, le persone infettate con la nuova variante hanno in generale riportato sintomi in una percentuale leggermente maggiore di casi. Rispetto alla variante "classica", le segnalazioni di tosse sono aumentate dal 27% al 35%, ma tra i sintomi in aumento vengono elencati anche affaticamento, dolori muscolari e mal di gola (vedi grafico in basso).

Non ci sarebbero differenze significative tra nuova e vecchia variante per quanto riguarda altri sintomi come fiato corto e dolori gastrointestinali. Va invece sottolineato che con la nuova variante  è meno probabile perdere gusto e olfatto anche se le differenze in termini percentuali non sono così eclatanti.

Variante inglese in 33 paesi europei

La variante B117, ritenuta più contagiosa, è stata isolata lo scorso settembre nel Kent, in Regno Unito, e da allora si è diffusa a macchia d’olio. Secondo il direttore dell'Oms Europa Hans Kluge finora sono 33 i Paesi europei che hanno segnalato casi della variante inglese (tra cui l'Italia), mentre altri 16 hanno segnalato contagi riconducibili a quella sudafricana. "Diversi ospedali, scuole e strutture assistenziali a lungodegenza hanno segnalato focolai che coinvolgono queste nuove varianti" ha detto Kluge nella conferenza stampa sull'aggiornamento della situazione epidemiologica nel vecchio continente.

Perché la variante inglese si diffonde così velocemente?

Ma perché la variante inglese contagia più di altri ceppi? Il motivo è che ha un numero insolitamente elevato di mutazioni con 10 cambiamenti di amminoacidi nella proteina spike. Proprio questo dettaglio sollevava la preoccupazione che il suo riconoscimento da parte degli anticorpi neutralizzanti del vaccino potesse essere influenzato. È probabile però che il vaccino Covid-19 sviluppato da BioNTech e Pfizer sia efficace contro questo ceppo inglese del virus, secondo uno studio di laboratorio condotto dalle aziende. I ricercatori della sede centrale di BioNTech a Mainz hanno scoperto che una versione in provetta del virus che trasporta tutte le mutazioni del nuovo ceppo è stata neutralizzata dagli anticorpi nel sangue di 16 pazienti che avevano ricevuto il vaccino in studi precedenti, metà dei quali avevano più di 55 anni di età. Il documento, che come detto andrà sottoposto a peer review, spiega che non c'è "alcuna differenza biologicamente significativa nell'attività di neutralizzazione" tra i risultati dei test di laboratorio sulle versioni surrogate del ceppo originale del coronavirus, sequenziato in Cina lo scorso gennaio, e la nuova variante.

Maggiore contagiosità: mascherine Ffp2 in Austria e Germania

In Austria ad esempio è scattato da l'obbligo di indossare mascherine Ffp2 nei negozi e sui mezzi pubblici, con il distanziamento minimo che sale da un metro a 2 metri. L'obbligo Ffp2 vale anche per chi va in macchina con persone con le quali non convive, per le visite negli ospedali e nella case di riposo e per i passeggeri delle Austrian Airlines. A Vienna le Ffp2 vanno indossate anche negli uffici pubblici. Per i trasgressori è prevista una multa di 25 euro, sui treni Oebb di 40 e sui mezzi pubblici a Vienna di 50 euro. Come spiega l’AdnKronos, alcuni supermercati, in una prima fase, distribuiscono le mascherine Ffp2 gratis, altri le vendono a 59 centesimi. Anche in Germania le mascherine FFp2 stanno per diventare obbligatorie nei negozi e sui mezzi di trasporto. La cancelliera Merkel ha infatti deciso di seguire l’esempio della Baviera, lo stato più grande e meridionale della Germania, che ha introdotto per prime regole ferree nei luoghi più a rischio . La stessa Merkel ha peraltro di recente annunciato la proroga del lockdown fino a metà febbraio spiegando che “dobbiamo agire ora” perché senza nuove misure la spirale di nuovi casi potrebbe andare fuori controllo.


Fonte: Today.it

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