Coronavirus

Variante indiana, nel Bresciano 3 focolai familiari e 15 casi accertati

La vicepresidente Moratti: “Se si è vaccinati la variante è sotto controllo”. Dall'aprile scorso 81 casi in Lombardia, di cui 15 a Brescia

Sono 81 i casi ad oggi rilevati in Lombardia di variante Delta del coronavirus, la celeberrima variante indiana: le procedure di genotipizzazione (quindi un'analisi più approfondita per individuare, appunto, anche il “ceppo” originario del virus che sta circolando) proseguono ormai senza sosta da dicembre, ma è solo dal mese di maggio (quando in effetti ha cominciato a diffondersi in tutto il mondo) che viene intercettata la variante Delta.

La variante indiana in Lombardia

Come riferito dalla vicepresidente Letizia Moratti, a maggio la variante indiana è stata riscontrata nell'1,2% delle 5.841 genotipizzazioni (circa 70 casi), a giugno nell'1,1% del totale finora esaminato di 786 genotipizzazioni. Dallo scorso dicembre, invece, sono state effettuate 16.638 genotipizzazioni, riscontrando in primis la variante inglese (variante Alpha) nel 68% dei casi, seguita da quella brasiliana (Gamma) all'1,1% e da quella sudafricana (Beta) nello 0,3%.

Si dice che la variante indiana abbia una capacità di diffondersi tra il 50 e il 60% in più, come già aveva l'inglese rispetto alla variante diffusa fino a pochi mesi fa. “Se si è vaccinati – ha spiegato Moratti – anche la variante indiana, come tutte le altre, dovrebbe essere sotto controllo. E' fondamentale proseguire nella campagna vaccinale, e per questo incoraggio nuovamente un'adesione massiccia dei nostri cittadini”.

La situazione in provincia di Brescia

In provincia di Brescia sono stati genotipizzati 1.500 casi positivi al coronavirus, da cui sono emersi 15 casi accertati di variante indiana. Nello specifico, si sarebbe trattato di tre focolai familiari (intercettati a maggio) ma che ora si sarebbero già risolti. Diversa la situazione in provincia di Mantova, dove a fronte di una ventina di casi di variante Delta sarebbero già state sottoposte a genotipizzazione altre 500 persone.

Venti positivi in provincia di Mantova

Ci sarebbero casi di lavoratori indiani tornati dal Paese di origine, ma anche uno studente e un operaio che invece in India non ci sono mai stati. Tra la ventina di contagiati con la variante Delta ci sarebbe anche un ricoverato in ospedale (ma che non era ancora stato vaccinato). Due invece i positivi ma già vaccinati, entrambi asintomatici: il vaccino in questo caso avrebbe fatto da scudo, evitando sintomi ben peggiori.

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