Coronavirus

Nel Bresciano salgono a 20 i casi di variante Delta: "Monitoraggio costante"

Variante indiana: gli ultimi dati aggiornati

Come già successo per la variante inglese, tecnicamente definita variante Alfa, da qui alle prossime settimana la variante indiana (o Delta) diventerà predominante anche in Europa, fino a raggiungere il 90% dei virus di Sars-Cov2 circolanti nel continente: lo riferisce in una nota l'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. In Italia, spiega l'Istituto superiore di Sanità, la variante delta (con le sue sottovarianti: la cosiddetta “Delta plus” e la Kappa) avrebbe già raggiunto il 9% del totale.

E in Lombardia? “A giugno si conferma che la variante prevalente è quella inglese – ha detto la vicepresidente Letizia Moratti – con il 64%. I dati sulle varianti indiane, Delta e Kappa, ci dicono che sono diffuse, rispettivamente, con una percentuale del 3,2% e dello 0,8%. La variante sudafricana (Beta) è al 2%”.

Variante Delta: la situazione in provincia di Brescia

Ha fatto inevitabilmente rumore la notizia del focolaio di variante Delta che si è scatenato solo pochi giorni fa tra le province di Cremona e Piacenza, con 24 positivi totali e centinaia di test già effettuati per verificarne un'eventuale maggiore diffusione. In provincia di Brescia, scrive Il Giorno, l'Agenzia di tutela della salute avrebbe individuato 20 casi genotipizzati (quindi già riconosciuti) e ce ne sarebbero altri due in corso di validazione. Prosegue in tal senso il “monitoraggio costante”, con tracciamento di tutti i casi sospetti: la storia recente insegna, purtroppo, che ci vuole poco affinché la situazione possa sfuggire di mano.

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