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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Coronavirus Iseo

Covid, nessuno avverte chi deve fare il vaccino: l'hub da 800 dosi rimane vuoto

Lo sfogo del sindaco di Iseo: “La sanità lombarda è saltata in aria”. All'hub vaccinale solo 120 persone su 800 posti disponibili

L'hub vaccinale di Iseo, attrezzato per somministrare fino a 800 dosi al giorno (e oltre), è ancora desolatamente vuoto: è stato così mercoledì, quando sono stati convocati solo 120 cittadini, sarà così anche per la giornata di giovedì, quando i convocati sarebbero circa lo stesso numero. Lo riferisce il sindaco Marco Ghitti: la situazione si trascina ormai da più di una settimana. Quindi, a conti fatti, è come se si fossero perse quasi 700 vaccinazioni al giorno.

“Oggi per un problema di convocazioni abbiamo avuto solo 120 persone da vaccinare, su un potenziale di 800 – spiega Ghitti, che è anche medico di base e geriatra – Domani, invece, sono convocate solo 119 persone. Così non può andare, è assurdo. La sanità lombarda è sempre stata un'eccellenza, ma è ora è proprio il caso di dirlo: è saltata in aria”.

La questione di Aria Spa

Con amara ironia, il riferimento è alla società regionale Aria Spa, su cui tutti si sono scatenati in questi ultimi giorni: a partire dal commissario Guido Bertolaso fino alla vicepresidente Letizia Moratti. Tanto che anche il presidente Attilio Fontana, un paio di giorni fa, ha deciso di fare piazza pulita e “azzerare” i vertici della controllata al 100% dal Pirellone, nata dalla fusione di altre tre società su iniziativa della Lega.

Problemi e disservizi

Quello di Iseo è l'ennesimo “disservizio” di queste settimane complicate. Se la campagna vaccinale va a rilento non è solo un problema di dosi disponibili, anzi: si va dagli hub vaccinali vuoti alle convocazioni “sballate”, anche a un centinaio di chilometri di distanza, fino ai già vaccinati che vengono nuovamente convocati, o alle prenotazioni arrivate in ritardo, con convocazione alla mattina ma sms inviato la sera.

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