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Coronavirus: movida e assembramenti, il sindaco vieta musica e feste private

L'ordinanza firmata dal sindaco è in vigore a Torri del Benaco dal 19 agosto al 7 settembre: stop a concerti e musica dal vivo, niente feste in spiaggia e feste private

Foto d'archivio

Lago di Garda: il sindaco di Torri del Benaco Stefano Nicotra mette il freno alla movida e agli assembramenti con un'ordinanza contingibile e urgente (in vigore dal 19 agosto) finalizzata al contenimento della diffusione del coronavirus: un provvedimento necessario, si legge, “considerato l'evolversi dell'epidemia da Covid-19 e ravvisata la necessità di regolamentare lo svolgimento delle attività private nonché delle attività produttive”.

L'ordinanza sarà valida fino al 7 settembre compreso, e nel dettaglio prevede, la chiusura obbligata degli esercizi pubblici entro le 2 (prima erano le 4) con contestuale sgombero, entro lo stesso orario, dei plateatici. Oltre a questo, sono vietati “i concertini, la musica dal vivo e qualsiasi tipo di piccolo spettacolo per l'intrattenimento della clientela”: stop alla musica (juke-box, radio, televisori e altro) già dalle 21.

Multe fino a 3.000 euro per chi sgarra

Il provvedimento vieta poi “qualsiasi forma di assembramento, aggregazione, pic-nic, feste, installazioni di tende” dalle 21 alle 6 su tutte le spiagge del territorio comunale. Sono vietate anche le feste private, da mezzanotte alle 8, nei giardini, parchi, cortili o aree condominiali. Chi sgarra rischia multe salatissime, da 400 a 3.000 euro.

Sul territorio di Torri del Benaco era già in vigore un'ordinanza che vietava il consumo di alcol in strada e comunque al di fuori di bar e attività autorizzate: è notizia di pochi giorni fa del sequestro di oltre 20 litri di alcolici a una comitiva di turisti di età compresa tra i 18 e i 20 anni, tutti provenienti dall'Alto Adige. 

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