Test sierologici al via anche a Brescia: coinvolte più di 300.000 persone

Al via da giovedì i test sierologici a tappeto nelle quattro province lombarde più colpite dal Coronavirus: Brescia, Bergamo, Cremona e Lodi

Test sierologici a tappeto al via da giovedì nelle quattro province lombarde più colpite dal Coronavirus: dunque Brescia, Bergamo, Cremona e Lodi. Lo fa sapere la Regione, che annuncia di aver già acquistato circa mezzo milione di test (per circa 2 milioni di euro): di questi tra i 40 e i 50mila dovrebbero essere dirottati nel Bresciano. Dalla prossima settimana i test proseguiranno anche nelle altre province, tra cui Milano.

E’ già pronto anche il piano d’azione per i primi test sierologici, che ricordiamo si effettuano con prelievo del sangue: verranno sottoposti al test i tecnici dei laboratori accreditati, i dipendenti ospedalieri e delle varie strutture sanitarie e sociosanitarie, i dipendenti e i medici di Ats, i dipendenti e gli operatori delle Rsa e delle case di riposo. La prima fase dovrebbe coinvolgere almeno 300mila persone.

Laboratori al lavoro h24

I laboratori accreditati lavoreranno 24 ore al giorno, sette giorni su sette: l’obiettivo è processare più di 20mila test al giorno. I test sierologici sono stati messi a punto dal Policlinico San Matteo di Pavia in collaborazione con l’azienda che li produce, la DiaSorin: con prelievo di sangue permettono di intercettare (con affidabilità di oltre il 95%) l’eventuale presenza di anticorpi da Covid-19.

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Tali anticorpi confermerebbero di aver contratto la malattia, anche in forma asintomatica, dando il via libera a quella che in Regione è stata definita alla stregua di una “patente d’immunità”, parte integrante del piano per la ripartenza della Lombardia (per ora fissata al 4 maggio, ma con parecchie riserve). Le stime sulla percentuale di immuni sul totale della popolazione variano dal 10% in tutta la regione, al 20 o al 30% nelle zone più colpite.

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