rotate-mobile
Venerdì, 3 Dicembre 2021
Coronavirus

Coronavirus, arrivano i "super-tamponi": risultati pronti in pochi minuti

In Veneto al via la sperimentazione dei nuovi tamponi rapidi (in arrivo dalla Corea): risultati pronti in pochi minuti. Potranno essere utilizzati per lo screening e negli ospedali

La Regione Veneto ha avviato la sperimentazione di nuovi tamponi rapidi, con risultati pronti in tempi brevissimi (dai 5 ai 7 minuti): lo ha annunciato il presidente Luca Zaia nel consueto punto stampa pomeridiano. I nuovi tamponi, di provenienza coreana, sono già stati testati un migliaio di volte, con un solo errore (tra l'altro un falso positivo).

Il prelievo viene effettuato direttamente nelle narici: il tampone viene poi “movimentato” con uno specifico reagente che segnala in pochi minuti l'eventuale presenza del Covid-19. Ogni tampone costa circa 12 euro, spiega Zaia, e potrà essere utilizzato per attività di screening: “Ci stiamo muovendo per la sua validazione da parte dell'Istituto superiore di Sanità”, conclude il governatore.

Come funziona il nuovo tampone

“A differenza degli altri test rapidi – sottolinea il virologo Roberto Rigoli, direttore delle Microbiologie del Veneto – questo va alla ricerca diretta del virus. L'idea è di utilizzarlo come test di screening, e non per la diagnosi definitiva: per la conferma della positività serviranno comunque i rilievi microbiologici. Ma vista la velocità di analisi di questo test, ci consentirà di isolare immediatamente i probabili positivi: è l'inizio di un nuovo approccio diagnostico, che potrebbe essere molto utile per ospedali e pronto soccorso”.

Coronavirus: l'allerta resta alta

Al momento la fase è ancora sperimentale: “Ma abbiamo già chiesto al Ministero – continua Rigoli – di prendere in considerazione la possibilità di inserire questo tipo di test nel Piano di sanità pubblica”. Intanto la battaglia al Covid-19 continua: sono 6 i nuovi positivi in tutta la regione nelle ultime 24 ore.

“Finché ci sono nuovi contagiati, vuol dire che il virus c'è – ha detto ancora Luca Zaia – e quindi dobbiamo continuare a stare attenti, è come avere un solo proiettile in una pistola con mille fori: è chiaro che quel proiettile può ancora colpire qualcuno. A tutti quelli che fanno finta di dimenticarselo, ricordo che con il coronavirus la gente non è morta nel sonno senza soffrire, ma soffocando, cercando l'aria e l'ossigeno”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, arrivano i "super-tamponi": risultati pronti in pochi minuti

BresciaToday è in caricamento