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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Coronavirus

Perché conviene fare la terza dose anche dopo 4 mesi

Il richiamo potrà essere fatto dopo 4 mesi ed è raccomandato anche ai giovani

Prima erano 6 mesi, poi 5, ora cambiano ancora le tempistiche della terza dose del vaccino anti-covid. Il richiamo potrà essere fatto dopo 4 mesi ed è raccomandato anche per i giovani, come spiega la circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. La data in cui dovrebbero iniziare le somministrazioni, spiega Today, è il 10 gennaio.

Terza dose, le nuove indicazioni

"Alla luce delle attuali evidenze sull'impatto epidemiologico correlato alla maggiore diffusione della variante B.1.1.529 (Omicron) e sulla efficacia della dose booster nel prevenire forme sintomatiche di covid-19, sostenute dalla citata variante", si legge nell'aggiornamento delle indicazioni di somministrazione, per "estendere gradualmente l'offerta del richiamo vaccinale e nel rispetto del principio di massima precauzione, si rappresenta che la somministrazione della dose di richiamo (booster) a favore dei soggetti per i quali la stessa è raccomandata, con i vaccini e relativi dosaggi autorizzati, sarà possibile dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo primario o dall'ultimo evento (da intendersi come somministrazione dell’unica/ultima dose o diagnosi di avvenuta infezione in caso di soggetti vaccinati prima o dopo un'infezione da Sars-CoV-2, in base alle relative indicazioni)".

Booster e under 18: le novità

Per quanto riguarda i più giovani la booster sarà somministrata a tutti i ragazzi della fascia 16-17 anni e ai 12-15enni fragili. Lo prevede la circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Rezza, dopo il parere positivo della Cts dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa. "È raccomandata la somministrazione di una dose di vaccino Comirnaty di Pfizer/Biontech, al dosaggio di 30 mcg in 0,3 ml, come richiamo (booster) di un ciclo primario - si legge - , indipendentemente dal vaccino utilizzato per lo stesso, a tutti soggetti della fascia di età 16-17 anni e ai soggetti della fascia di età 12- 15 anni con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti, con le stesse tempistiche previste per i soggetti a partire dai 18 anni di età".

Fonte: MilanoToday

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