Coronavirus

Covid, a Mantova finite le Terapie Intensive: allarme contagi nelle Rsa

Sono tutti occupati i posti letto di terapia intensiva negli ospedali mantovani, ma anche il pronto soccorso arranca: nel weekend pazienti Covid trasferiti a Brescia

La situazione non è drammatica come a marzo o aprile, e nemmeno come – almeno in queste settimane – nelle province di Milano, Monza, Como e Varese: ma anche gli ospedali del Mantovano hanno dovuto chiedere aiuto alle strutture bresciane, in particolare il Civile, per liberare qualche posto letto dedicato al Covid, ormai prossimi alla saturazione.

Lo scrive la Gazzetta di Mantova, che riferisce di un weekend di superlavoro per il reparto di Pronto soccorso dell'ospedale Carlo Poma: “Il reparto dell'emergenza è stato saturo per almeno due giorni, e in alcuni casi si è dovuto procedere al trasferimento di anziani, non gravi ma malati di coronavirus, all'ospedale di Brescia”. Molti sarebbero stati trasferiti da Rsa e case di riposo.

Allarme a Mantova: tutti occupati i posti in Terapia intensiva

Allo stesso tempo, anche i reparti di Rianimazione sono ormai colmi: ad oggi, infatti, tutti i 27 posti totali – non solo al Poma ma anche all'ospedale di Pieve di Coriano – sarebbero infatti già occupati da pazienti Covid. Da qui anche l'appello dei sindacati: le organizzazioni mantovane chiedono “verifiche immediate” in tutte le case di cura e riposo. Anche in riferimento ai casi più recenti (ed eclatanti): dalla Rsa di Quistello, “che ha richiesto l'evacuazione e il trasferimento di alcuni ospiti”, fino al focolaio (con 14 positivi) nella casa di cura San Clemente di Mantova.

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