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Coronavirus, nuova ordinanza: tampone obbligatorio per chi rientra dall'estero

Le indicazioni del Ministero e della Regione: tampone obbligatorio per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. In attesa del test, mascherina anche in casa

La crescita lenta ma costante dei nuovi casi di coronavirus, e l'aumento in particolare dei cosiddetti “contagi di ritorno”, gente che va e viene dall'estero, ha spinto il Ministero della Salute a emettere una nuova ordinanza, che prevede il tampone obbligatorio per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. “Ho appena firmato la nuova ordinanza – spiega il ministro Roberto Speranza – che prevede test molecolare o antigenico, da effettuarsi con tampone, per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna”.

Il rischio dei cosiddetti “contagi di ritorno”

Si aggiunge inoltre la Colombia alla lista dei Paesi per cui è previsto divieto d'ingresso e di transito: “Dobbiamo continuare sulla linea della prudenza per difendere i risultati raggiunti negli ultimi mesi, con il sacrificio di tutti”, dice ancora il ministro. Anche in provincia di Brescia si sono registrati due piccoli focolai dovuti ai contagi di ritorno: un gruppo di una decina di ragazzi, rientrati dalla Croazia, e 7 contagi in tutto a Torbole Casaglia, in ambito familiare dopo il rientro di un parente da Londra.

Lombardia: tampone effettuato entro 48 ore

Sul tema, Regione Lombardia garantisce il tampone entro 48 ore per chi rientra o arriva in Italia dai Paesi nella “lista rossa”: l'ordinanza nazionale, ricordiamo, stabilisce l'obbligo dell'auto-segnalazione alle autorità sanitarie territoriale e la disposizione del tampone conseguente, a meno che non vi sia l'attestazione dell'esito negativo al test molecolare (sierologico) rilasciata nelle 72 ore precedenti l'arrivo in Italia.

In attesa del test, mascherina anche in casa

“Per i cittadini lombardi che rientrano da questi Paesi – spiega l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera – mettiamo a disposizione il supporto operativo e informativo necessario attraverso il numero unico 116117, che fornirà i riferimenti delle Ats di competenza per domicilio. Nel periodo precedente il test, e in attesa del suo esito, ferma restando l'indicazione di informare immediatamente il proprio medico in caso di insorgenza di sintomi sospetti, è fortemente consigliato ridurre la vita sociale, ed è indispensabile l'utilizzo della mascherina anche all'aperto e in presenza di conviventi nella propria abitazione”.

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