"Tutti a lavorare duramente e con soddisfazione. Onoriamo i nostri defunti"

I primi cittadini leghisti appoggiano la linea del governatore Fontana

Tutta la Lega di Brescia ed in particolar modo i sindaci che la rappresentano sul territorio, capitanati dal Segretario Provinciale Alberto Bertagna, esprimono il loro pieno sostegno alla “via lombarda per la libertà” tracciata da Regione Lombardia e annunciata dal Presidente Attilio Fontana. 

Si tratta di un programma per la “fase 2”, studiato per riaprire progressivamente ed in maniera controllata le attività economiche lombarde a partire dal 4 maggio. La “nuova normalità” dovrà passare per quelle che il Presidente Fontana ha inizialmente definito le “quattro D”: distanza (almeno un metro di sicurezza tra le persone), dispositivi (obbligo di utilizzare le protezioni per tutti), digitalizzazione (smart working obbligatorio per tutti coloro che possono), diagnosi (test sierologici). 

A completare il progetto ci sarebbe ora la quinta “D”, quella dei diritti (alla sicurezza, al lavoro, alla mobilità e allo studio). Il tutto è comunque da confermare, visto che sia il Governo sia l'Istituto Nazionale di Sanità hanno frenato l'improvviso balzo in avanti, "ogni giorno scompare un paese di 600 abitanti", avvenuto pochi giorni dopo che il governatore Fontana aveva scelto una linea ancora più dura di quella del Governo, obbligando cartolerie e librerie a restare chiuse. Ma i dubbi su come sia stata gestita l'emergenza lombarda sono davvero tanti a questo punto della crisi, basti pensare al decreto sui malati di Covid nelle Rsa o quanto avvenuto in Veneto, con i risultati enormemente migliori ottenuti sotto la guida di Zaia. Nella giornata di ieri, i morti lombardi di Coronavirus sono stati 243. Un numero altissimo.

Venerdì, al termine degli “Stati Generali del Patto per lo Sviluppo”, con più di 100 persone collegate in videoconferenza, tra esponenti di attività produttive, sindacati e università, sarebbe inoltre emersa l’esigenza di dare via libera ai cantieri, a partire da quelli pubblici. Obiettivo che la Regione intende fermamente perseguire per rilanciare l’indotto economico sul territorio. 

“È giunta l’ora di mettere da parte le chiacchiere, le accuse e le polemiche inutili. Il motore economico-produttivo dell’intera Nazione è pronto a ruggire nuovamente a pieni giri. La Lombardia vuole tornare a fare ciò che gli riesce meglio: lavorare duramente e con soddisfazione”, scrive la Segreteria Provinciale della Lega in una nota.

“Il modo migliore per onorare i nostri defunti e non rendere vane le loro vite è quello di sostenere le famiglie con occupazione, produttività e reddito: quello che deriva dal lavoro in tutte le sue forme - si legge ancora nel documento -. Questa dichiarazione d’intenti si pone peraltro orgogliosamente e nettamente in contrapposizione con gli oscuri disegni di chi vorrebbe proseguire ad elargire forme di reddito clientelare come semplice conseguenza derivante dallo status di cittadino, o peggio ancora di immigrato irregolare.” 

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"La nuova normalità comporterà dei cambiamenti, e con essi nuove responsabilità, prima fra tutte tutelare il diritto alla salute ai tempi del Coronavirus: un nemico che non può certo essere ignorato, ma di fronte al quale noi non vogliamo arrenderci - scrive ancora la Segreteria leghista -. La razionalità e la forza di volontà che contraddistingue il nostro territorio sapranno certamente ispirare al meglio l’attuazione delle strategie proposte da Regione Lombardia per iniziare la fase 2 in totale sicurezza". 

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