Martedì, 18 Maggio 2021
Coronavirus

Commerciante ucciso dal Covid-19: aveva perso la moglie da un paio di settimane

E’ morto a 79 anni Simone Dagoldi: lo piangono i figli Adele e Gianni e i nipoti. Solo un paio di settimane fa era morta di Coronavirus anche la moglie Ersilia

La sede della Co.Me, azienda di famiglia

Un’altra vittima bresciana della furia del Coronavirus: tutta la Valle Camonica si unisce al cordoglio dei familiari per la scomparsa di Simone Dagoldi, 79 anni. Ucciso dal Covid-19 così come era già successo alla moglie Ersilia, morta solo un paio di settimane fa. Mamma e papà lasciano i figli Adele con Luciano e Gianni con Sonia, i nipoti Simona, Giorgia, Camilla e Daniele. 

Originario di Pescarzo, frazione di Breno, dove ha abitato per una vita intera, Dagoldi era molto conosciuto in valle sia per il suo lavoro che per la sua militanza politica. In paese ha guidato per decenni la Co.Me, azienda specializzata nelle forniture per l’edilizia (rivestimenti, pavimenti, legno, pietra e altro) e da sempre a gestione familiare.

Non da meno la sua militanza politica: fin da giovanissimo si era avvicinato al Psi, il Partito socialista italiano, di cui sarà esponente noto e riconosciuto. Instancabile attivista, in tanti ricordano le lunghe e appassionate discussioni, il suo impegno per la difesa del welfare e le lotte sociali. Per circa 20 anni è stato anche in consiglio comunale, alternandosi tra maggioranza e opposizione. Ma sempre fedele al partito.
 

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