Coronavirus

Troppi insegnanti a casa per Covid: il sindaco chiude tutta la scuola

Succede a Salò: i 168 alunni della scuola dell’infanzia Fratelli Cervi e Bravi non torneranno in classe giovedì 7 gennaio.

Foto d'archivio

Più della metà delle maestre non potranno tornare a scuola a causa del Coronavirus: saranno assenti perché positive, o in isolamento fiduciario, e nemmeno l’asilo riaprirà, come previsto, giovedì 7 gennaio. Lo ha deciso il sindaco di Salò Giampiero Cipani, che nelle scorse ore ha emesso un’ordinanza per chiudere la scuola dell’infanzia statale Fratelli Cervi e Bravi nelle giornate di giovedì 7, venerdì 8 e lunedì 11 gennaio. 

Una scelta senza dubbio dolorosa ma obbligata - stando a quanto si legge nell’ordinanza pubblicata martedì- dall’assenza della maggior parte del personale docente. "Considerato che non risulta garantito un numero sufficiente di docenti utile a metter in atto le disposizioni organizzative necessarie a tutelare la sicurezza dei minori e degli adulti - si legge nel testo del dispositivo - si è ritenuto, conseguentemente, opportuno posticipare la ripresa dell’attività didattica il giorno martedì 12 gennaio 2021, fatte salve eventuali e ulteriori disposizioni."

Il primo cittadino ha bocciato la proposta del dirigente scolastico Glauco Moretti che aveva avanzato l’ipotesi di riprendere comunque l’attività giovedì 7 per i 168 alunni, riducendo però l’orario dalle 7.45 alle 12.45/13. Questa la motivazione del sindaco:

“La riduzione dell’orario proposta non garantisce l’applicazione delle misure precauzionali adottate ad inizio anno scolastico riferite in particolare al distanziamento all’interno delle sezioni e con particolare riferimento al momento del pasto che notoriamente rappresenta uno dei momenti di maggiore rischio di contagio”.

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