Coronavirus Rezzato

Covid, allenatore di calcio muore 5 giorni dopo il padre. Ora si teme per la madre

Aveva solo 66 anni Roberto Filippini, storico allenatore di calcio giovanile di Rezzato: stroncato dal Covid proprio come il padre

Strappato alla vita dalla furia del coronavirus a soli 66 anni: è questo il triste destino di Roberto Filippini, da qualche tempo a riposo ma da sempre in prima linea nel mondo del calcio giovanile, dai pulcini agli allievi, conosciutissimo a Rezzato (dove abitava) ma anche in tutta la provincia di Brescia, e oltre. Una famiglia distrutta dal Covid: due settimane fa Roberto aveva perso il padre, ora anche la madre è positiva e sotto stretta osservazione.

I funerali saranno celebrati venerdì mattina, dalle 10 nella parrocchia di San Giovanni Battista: la salma riposa alla casa funeraria La Cattolica. Lo piangono la moglie Patrizia e la sorella Eddy. Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore ai familiari, dal mondo dello sport e non solo.

Ricordi sportivi (e non solo)

Così scrive il Rezzato Calcio: “Caro Roberto, condividevamo insieme la grande passione per il calcio, soprattutto quello dei bambini e dei ragazzi. In questo nostro mondo del pallone, spesso rovinato dagli eccessi, le persone vere come te hanno sempre fatto la differenza”. E ancora l'Audax Virle, che lo ricorda come “un grande mister”. Cordoglio anche dall'associazione Rezzato Sicura, di cui era stato un volontario.

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