Coronavirus

Fase 2: si potranno celebrare i funerali, ma con regole molto precise

Le uniche celebrazioni liturgiche ammesse saranno quelle dei riti funebri. Diffuso dalla Diocesi un "prontuario per le messe esequiali al tempo del covid-19"

Parenti e amici dei defunti degli ultimi due mesi non hanno nemmeno il conforto dell'ultimo saluto. Da lunedì 4 maggio, con il via della Fase 2, ci saranno alcune novità importanti anche per quanto riguarda i riti funebri. A questo proposito, la Diocesi di Brescia, in collaborazione della Prefettura, ha redatto una serie di criteri, diffondendo un vero e proprio "prontuario" valido fino a nuove indicazioni. 

Di fatto, le uniche celebrazioni liturgiche ammesse da lunedì saranno quelle dei riti funebri, ma solo per un massimo di 15 tra parenti e amici. Nessuna veglia funebre, nessun corteo verso il camposanto o il tempio crematorio, nessuna stretta di mano in chiesa. Per il resto, rimangono valide le prescrizioni generali: distanziamento (almeno due metri tra i fedeli), igienizzazione delle mani, mascherina. Per i parroci, sanificazione dei locali, misurazione della temperatura dei fedeli all'ingresso della chiesa - con termometro digitale o termo-scanner - e distribuzione della comunione tra i banchi, indossando la mascherina. Sarà una sorta di prova generale in vista della ripartenza anche delle messe tradizionali. 

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