Coronavirus, in una casa di riposo dolore senza fine: morti 18 anziani

Sono già 18 le vittime dell’epidemia nella casa di riposo di Quinzano d’Oglio: martedì cinque morti in un solo giorno. Il comunicato del presidente

Foto di repertorio

Nei giorni bui e tristi dell’epidemia ci sono luoghi dove il dolore purtroppo è diventato di casa, ormai quasi quotidiano. Soprattutto nella Bassa, ad oggi (insieme al capoluogo) ancora l’epicentro del contagio nostrano. Ma non c’è solo Barbariga nel triste elenco, dove in una sola casa di riposo sono morti 7 anziani: il bilancio si è fatto ancora più tragico nella struttura assistenziale di Quinzano d’Oglio.

18 morti dall’inizio dell’epidemia

Sono addirittura 18 i decessi dall’inizio dell’epidemia nella casa di riposo della Fondazione Villa G.Padovani: cinque nella sola giornata di martedì 17 marzo. Lo fa sapere la stessa Fondazione in una nota: “Molti dei nostri ospiti ci hanno lasciato forse a causa di questo virus, dico forse perché la certezza non l’abbiamo – scrive il presidente Luca Laffranchi – ma la tristezza per non essere riusciti a proteggerli è un sentimento che accomuna tutti qui nella nostra struttura”.

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Non li abbiamo mai lasciati soli

“I medici, il personale, sanitario, gli ausiliari, gli impiegati – scrive ancora Laffranchi – si sono tutti dimostrati all’altezza del duro compito che ha impegnato e ancora sta impegnando le loro forze nella speranza di arginare e superare questa emergenza, ma il mio pensiero ora va agli ospiti che ci hanno lasciato e ai loro familiari. E’ un triste compito quello di consolare chi rimane, perché non ci sono parole per esprimere fino in fondo la tristezza e la vicinanza: sappiate che i vostri casi sono stati assistiti nel miglior modo possibile, e fino all’ultimo respiro non sono mai stati lasciati soli”.
 

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