Domenica, 16 Maggio 2021
Coronavirus

"Con le riaperture di questi giorni a fine maggio ci sarà la quarta ondata"

Le previsioni del microbiologo Andrea Crisanti: "Con le riaperture di questi giorni si rischia la quarta ondata a fine maggio"

Un sabato in zona gialla a Brescia, nel febbraio scorso - Foto © Bresciatoday.it

Il tanto atteso ritorno in zona gialla e l’apertura dei ristoranti è arrivato, ma non tutti condividono la scelta. “Di questo passo, è assai probabile pensare che a fine maggio ci sarà un’altra ondata", sono le parole di Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia all'Università di Padova.

Crisanti: "I contagi esploderanno a fine maggio"

Crisanti, in un'intervista al quotidiano La Stampa, fa anche "un altro pronostico facile: nelle prossime settimane ci sarà chi dirà 'Avete visto, la curva dei contagi non risale nonostante le riaperture''. invece "la dinamica del virus è complessa. Da una parte ci sono le restrizioni dei mesi scorsi, che per altre due o tre settimane modereranno la curva, ma dall'altra arrivano i nuovi contagi dovuti alle riaperture, agli aperitivi, alle visite agli amici e alle scuole, i cui risultati rimarranno invisibili per qualche tempo ed esploderanno a fine maggio. Il periodo di latenza illuderà che tutto stia filando liscio, ma sarà solo un effetto ottico".

"L'intensità di un'evitabile ulteriore ondata - osserva Crisanti - dipenderà dal ritmo della vaccinazione e dall'azione della variante inglese o di altre mutazioni, come quella indiana. Proprio queste temibili novità avrebbero richiesto maggiore prudenza. Si sarebbe dovuto seguire l'esempio dell`Inghilterra, che solo dopo aver vaccinato il 70 per cento della popolazione si è permessa timide riaperture. Il contagio va diminuito molto di più prima di alleggerire le misure, altrimenti senza tamponi e tracciamento riparte in poche settimane".

Oggi è tornato il sole: "Confidiamo nella bella stagione"

"Si riapre senza aver messo in sicurezza il Paese e confidando nella bella stagione, dimenticando che l`anno scorso venivamo da forti chiusure e che la vita all'aria aperta può solo mitigare il contagio", continua l'esperto. Dall’altra parte c’è chi invece è fiducioso. Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, durante un’intervista a Repubblica, ha garantito: "L’estate 2021 sarà sicuramente migliore rispetto alla precedente. Con l’arrivo del caldo saremo tutti più incentivati a stare all’area aperta. Inoltre, quest’anno abbiamo una campagna vaccinale che sta dando ottimi risultati. Sono speranzoso. In merito alle spiagge, invece, non sono mai state chiuse”.

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