Nuova cura per il Coronavirus? Il plasma dei pazienti guariti per tornare a sperare

Al via al Policlinico di Pavia la sperimentazione di una cura con il plasma iperimmune dei pazienti guariti: è la stessa strategia già sperimentata in Cina e con il virus dell’ebola

Foto d'archivio

Sarà la nuova frontiera per la cura al Coronavirus? E’ pronta a partire in questi giorni la sperimentazione del plasma iperimmune (il plasma dei pazienti guariti da Covid-19) per curare, appunto, coloro che sono affetti dal virus e in condizioni più critiche. Al momento si tratta di un protocollo solo sperimentale, avviato al Policlinico San Matteo di Pavia (per ora l’unico ospedale).

Fa parte di un protocollo più ampio a cui Regione Lombardia ha dato il via libera alla metà di marzo: si basa, fa sapere l’Avis, sulla procedura di plasmaferesi. Ovvero, il plasma (che è la parte liquida del sangue, ma che contiene globuli rossi e globuli bianchi) viene prelevato dai pazienti la cui guarigione dal Coronavirus sia stata accertata da due tamponi con esito negativo effettuati nei due giorni successivi alla donazione.

Tre trasfusioni in cinque giorni

“Il motivo del prelievo – spiegano ancora dall’Avis – è dato dagli anticorpi che i pazienti in questione hanno sviluppato durante il periodo della malattia: una volta prelevato, il plasma viene infuso nei pazienti con sintomi ricoverati in terapia intensiva”. Sono tre le trasfusioni (da circa 250-300 millilitri) a cui verranno sottoposti i pazienti, in cinque giorni.

“Lo studio in corso a Pavia è un’ulteriore dimostrazione dell’impegno che il mondo della ricerca sta attuando per trovare terapie contro il Coronavirus – spiega il presidente nazionale di Avis, Gianpietro Briola – Tuttavia è bene ricordare che si tratta di una fase sperimentale, quindi occorre cautela prima di sbilanciarsi nel riconoscerne l’assoluta affidabilità. Medici e ricercatori, in questo periodo storico così delicato, stanno compiendo un lavoro straordinario: diamo loro tempo di sviluppare una procedura terapeutica certa”. 

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Terapia sperimentata in Cina e contro l'ebola

La terapia con plasma iperimmune è già stata sperimentata in Cina: è una strategia medica già utilizzata per debellare il virus ebola. Purtroppo, come detto, non vi sono evidenze scientifiche in merito che possano confermare l’efficacia e l’affidabilità della cura. La sperimentazione comunque prosegue: dopo il Policlinico di Pavia potrebbe essere estesa ad altri ospedali lombardi, anche in provincia di Brescia.
 

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