Coronavirus

Parrucchieri ed estetiste in nero a domicilio, i colleghi portano i nomi al sindaco

Sarebbero almeno una decina gli artigiani che proseguono l’attività di parrucchiere abusivamente, con incassi in nero e visite vietate: i colleghi insorgono

Potrebbero essere addirittura una decina i parrucchieri e le estetiste abusivi che si aggirano furtivamente per il paese di Bagnolo Mella, ricevendo in casa oppure offrendo servizio (vietato) a domicilio, in barba a tutte le normative e le regole per il contenimento del contagio da Coronavirus.

Del fatto ne ha parlato il sindaco Cristina Almici, in un video pubblicato su Facebook: "Gli estetisti e i parrucchieri del paese si sono rivolti a me per segnalare dei loro colleghi che stanno svolgendo l'attività abusivamente - ha dichiarato il primo cittadino -. Questo è un comportamento grave e lesivo, doppiamente illecito perché si incassano soldi nero e perché si mette a rischio la salute pubblica, muovendosi all'interno di abitazioni private e venendo in contatto con più persone. In una situazione di emergenza come questa, non può essere assolutamente accettato".

Incassi in nero e violazioni delle norme: i commercianti hanno già consegnato la lista dei 10 presunti abusivi in municipio. Il sindaco Almici fa sapere di aver avvertito le forze dell’ordine: "Abbiamo già allertato polizia locale, carabinieri e guardia di finanza allo scopo di interrompere questi comportamenti inaccettabili".

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